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Lo spietato

12/04/2019 10:00

Andrea Desideri

Recensione Film,

Lo spietato

Un nuovo crime italiano con Riccardo Scamarcio

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Netflix Italia sforna un nuovo prodotto: dopo Suburra – La serie, Rimetti a noi i nostri debiti e Baby l'oggetto è di nuovo crimine. Il trend cinematografico e televisivo italiano degli ultimi tempi è scandagliare organizzazioni criminali del passato, del presente e, quando è possibile, del futuro. Lo spietato, opera di Renato De Maria, arriva con l’intento di analizzare le realtà malavitose del nord attraverso una parabola storica antecedente ai giorni nostri. Siamo negli anni Ottanta: Santo Russo è un calabrese, cresciuto nell’hinterland milanese, che compie una vera e propria scalata sino ad arrivare ai vertici della mafia lombarda; dai primi furti in periferia alle stanze del potere. Con spietatezza e becero cinismo, fattori determinanti per la realizzazione del criminale perfetto.


A voler compiere qualcosa di inappuntabile si rischia di venir meno all’originalità. Ed è questa che manca principalmente a Lo spietato: novanta minuti di cose già viste. A questa ennesima opera italiana di argomento crime sarebbe servita invece una bella sferzata di novità, e invece dentro il film c'è un po' di tutto: Romanzo criminale, Vallanzasca - Gli angeli del male, Faccia d’angelo. Perché calcare ulteriormente un sentiero già intrapreso se non si ha nemmeno la voglia di approfondire? Persino Riccardo Scamarcio, nelle vesti di criminale senza scrupoli, ha fatto di meglio: il ritratto del suo protagonista è un miscuglio fra Il Nero, interpretato in Romanzo criminale, e Renatino di cui ha vestito i panni nel girato di Roberto Faenza La verità sta in cielo.


Se l’attore pugliese, nelle prime due interpretazioni, è risultato convincente, lo dobbiamo al fatto che quelle storie erano conosciute ma non ancora sviscerate totalmente. Lì, i suoi personaggi avevano un senso e una credibilità. Ma Santo Russo è un ritratto cinematografico che troppo deve a precedenti ingombranti: la vicenda del criminale che si è fatto da solo durante gli anni di sviluppo e benessere nella nostra penisola già la conosciamo. Quindi il fine ultimo de Lo spietato qual è?



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