Invito a cena con terapia di coppia
Si ride molto in The Invite - Il piacere è tutto nostro, della regista e attrice statunitense Olivia Wilde (La rivincita delle sfigate; Don’t Worry, Darling), ma è un riso spesso amaro quello indotto dalle scene di questa commedia dal taglio molto teatrale che si svolge, per quasi tutta la sua durata, all’interno di un appartamento.
Una coppia di mezza età messa in crisi dai vicini
Joe (Seth Rogen) e Angela (la stessa Olivia Wilde) sono una coppia di mezza età in crisi, anche se nessuno dei due osa ammetterlo. Sposati da tempo, con una figlia piccola che nel film non compare, la loro vita si consuma in una stanca quotidianità, in cui desiderio e passione sono ormai solo ricordi lontani. Lui è un ex membro di una band rock lasciata da tempo, insegna musica in una scuola di basso livello, è incattivito con il mondo ed è soggetto a una depressione che stenta ad ammettere. Lei è una casalinga frustrata che ama circondarsi di oggetti per riempire il proprio vuoto esistenziale. Come il bel tappeto nuovo di zecca che stende in sala da pranzo nel momento in cui il marito fa ritorno a casa.
L’occasione per poter sfoggiare il suo nuovo acquisto è quella dell’invito a cena della nuova coppia di vicini, Piña (Penélope Cruz), una psicoterapeuta di origine spagnola, e Hawk (Edward Norton), un ex pompiere, più giovani di loro e decisamente più “vivi” e rumorosi, viste le appassionate prestazioni sessuali accompagnate da urla ferine con le quali i due “rallegrano” le notti di Angela e Joe, con grande disappunto di quest’ultimo, infuriato per l’impossibilità di dormire nel momento in cui Piña e Hawk si scatenano in camera da letto. Nel momento in cui Joe torna a casa e viene a scoprire dell’invito a cena, dà in escandescenze, accusando la moglie di averlo tenuto all’oscuro di tutto e rifiutandosi categoricamente di ricevere gli ospiti. Ma tant’è: quando il campanello di casa trilla, per Joe sarà impossibile tirarsi indietro e dovrà, giocoforza, accogliere gli ospiti facendo gli onori di casa. Un’accoglienza, peraltro, molto fredda, che scoraggerebbe chiunque, ma non Hawk e Piña, che al contrario sembrano trovarsi a proprio agio, nonostante il palpabile nervosismo di Angela e i ripetuti tentativi di Joe di rendersi antipatico.
Quando una cena diventa terapia di coppia
Così, tra battibecchi, scaramucce e sonore gaffe, la serata scorre, sino a quando i due ospiti scoprono le loro carte, confidando agli esterrefatti e imbarazzatissimi padroni di casa di essere soliti praticare sesso orgiastico e proponendo loro un rapporto a quattro, con relativo scambio dei partner. È a questo punto che la situazione degenera, finendo per tramutarsi in un’improvvisa seduta terapeutica di psicanalisi per la coppia più matura, la quale viene messa di fronte alle proprie inibizioni e ai propri problemi relazionali, costretta da Piña a guardarsi dentro per comprendere il fallimento di un’esistenza ormai dominata dalla noia, dalla frustrazione e dall’incapacità di parlarsi.
Piña e Hawk diventano così l’innesco che fa scattare la reazione con cui Joe e Angela, finalmente, riescono a svelarsi a sé stessi e l’uno all’altra. Un processo di cui non conoscono l’esito finale e che il film non chiarisce. Potrà essere la fine di un rapporto ormai logoro o, al contrario, l’inizio di una nuova storia, con due persone che si ritrovano cambiate e, forse, nuovamente unite.
Una serata cominciata male può reinventare una coppia
È nel finale che The Invite - Il piacere è tutto nostro si discosta nettamente da due film che, per similitudine, possono essergli accostati. Perché se in Perfetti sconosciuti (Paolo Genovese, 2016) la cena fra amici diventava l’occasione per smascherare tutte le falsità e le meschinità che i protagonisti nascondevano agli altri e in Carnage (Roman Polanski, 2011) le due coppie protagoniste finiscono per annientarsi a forza di odio e accuse reciproche, nel film di Wilde, al contrario, la presenza di Piña e Hawk è, dal punto di vista di Angela e Joe, terapeutica: un grimaldello utile per poter riprendere in mano il filo della propria vita, prendendo coscienza del fallimento di un rapporto che ha cancellato qualsiasi forma di desiderio e complicità.
Il confronto con i vicini non offre quindi una soluzione precostituita, ma costringe Angela e Joe a riconoscere qualcosa che fino a quel momento entrambi avevano preferito ignorare. Non è necessario diventare Piña e Hawk, né trasformare una coppia nell’altra: è sufficiente che l’irruzione di un modello relazionale radicalmente diverso renda finalmente impossibile continuare a fingere che nulla sia cambiato.
Dal teatro al cinema, quattro personaggi dentro una stanza
Remake di Sentimental di Cesc Gay, film spagnolo del 2020, a sua volta adattamento cinematografico di una commedia teatrale dello stesso Gay, The Invite è un film in cui non si ha mai una caduta di ritmo, grazie alla sceneggiatura di Will McCormack e Rashida Jones e alla grande prova dei quattro interpreti. La dimensione teatrale non rappresenta quindi un limite, ma il terreno sul quale il film costruisce il confronto tra i personaggi. Quasi tutto accade nello stesso appartamento e sono i dialoghi, le reazioni, gli imbarazzi e le provocazioni reciproche a modificare continuamente i rapporti di forza.
È un film che fa ridere, intrattenendo magnificamente lo spettatore, ma che al contempo lo induce a domandarsi: «Io sono come Joe e Angela o, piuttosto, come Hawk e Piña?» La risposta ciascuno la sa, ma se la porterà dentro, magari riflettendo con sincerità su di sé e sulla propria vita.

Scheda Film
Titolo originale: The Invite
Titolo italiano: The Invite - Il piacere è tutto nostro
Genere: Commedia, drammatico
Paese: Stati Uniti d’America
Anno: 2026
Regia: Olivia Wilde
Sceneggiatura: Will McCormack, Rashida Jones
Basato sul film: Sentimental di Cesc Gay
Interpreti: Seth Rogen, Olivia Wilde, Penélope Cruz, Edward Norton
Fotografia: Adam Newport-Berra
Montaggio: Yorgos Mavropsaridis, Anthony Boys
Musica: Devonté Hynes
Produzione: Annapurna Pictures, FilmNation Entertainment, Permut Presentations
Distribuzione italiana: I Wonder Pictures
Uscita italiana: 16 settembre 2026
Durata: 107 minuti



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