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American Psycho (2000), la recensione del cult con Christian Bale: il film che ha ucciso Wall Street

28/12/2021 18:00

Aurora Tamigio

Recensione Film, Podcast LPNT, Christian Bale, Film Thriller, Film USA, Mary Harron, Guinevere Turner,

American Psycho (2000), la recensione del cult con Christian Bale: il film che ha ucciso Wall Street

Un cult con tutte le genialità e i difetti del cinema di inizio anni 2000, tratto da un romanzo che ha fatto infuriare un sacco di gente.

Un cult con tutte le genialità e i difetti del cinema di inizio anni 2000, tratto da un romanzo che ha fatto infuriare un sacco di gente. È American Psycho, film del 2000 diretto da Mary Harron, ispirato all'omonimo romanzo di Bret Easton Ellis.

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È la storia di Patrick Bateman: uno yuppie narcisista e misogino che, quando non è a Wall Street, diventa un sadico assassino.

Il romanzo American Psycho viene pubblicato nel 1991; ma la storia è ambientata nel 1987, negli Stati Uniti di Ronald Reagan. Nello stesso anno, 1987, esce al cinema Wall Street di Oliver Stone, film manifesto di quell’era quasi quanto Americani di David Mamet, che è nel 1992. Il 2000 è già troppo tardi per fare un film che racconta la storia di uno yuppie serial killer? Può darsi.

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Infatti American Psycho, il film, chiude una certa era del cinema hollywoodiano, come Fight Club e come American Beauty, tutti e due del 1999. Dopo, arriveranno l’11 settembre 2001 e la crisi di Wall Street del 2008 a cambiare per sempre gli Stati Uniti e anche il cinema.

 

In un articolo del 2016 lo stesso Bret Easton Ellis si è messo a immaginare che fine avrebbe fatto nella contemporaneità Patrick Bateman. E ha concluso che, fuori degli anni Ottanta, il personaggio non sarebbe esistito. Non sarebbe sopravvissuto al crollo di Wall Street degli anni Ottanta e degli anni 2000.

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L'autore del romanzo, non è mai stato un grande fan del film. Ha dichiarato numerose volte che questa storia non è nata per essere portata su schermo e che, nel passaggio da carta a schermo, il nucleo di American Psycho è stato compromesso come anche il flusso di coscienza del protagonista. 

 

In realtà Bret Easton Ellis aveva iniziato verso i primi anni ’90 a scrivere lui stesso uno script per un ipotetico film diretto da David Cronenberg. Il protagonista sarebbe stato un giovane attore di nome Brad Pitt. Ma poi Cronenberg ha iniziato a fare i capricci, dicendosi contrario a girare la scena del ristorante, e le scene nei night club. Insomma non se ne è fatto più niente. Nel mentre il progetto raccoglie l’attenzione di altri registi, come Stuart Gordon, Oliver Stone, Martin Scorsese e Danny Boyle.​

Intanto il produttore Ed Pressman nel 1992 acquisisce i diritti del romanzo e per la regia viene scelta la regista Mary Harron. In precedenza, Harron si era fatta notare al pubblico indipendente con Ho Sparato a Andy Warhol, il suo debutto nel lungometraggio. Harron scrive la sceneggiatura di American Psycho in collaborazione con Guinevere Turner, che nel film compare in un cameo nei panni di Elizabeth, protagonista con Patrick Bateman del celebre dialogo sulle studentesse del Sarah Lawrence.

Mentre l’adattamento di American Psycho è in fase di sviluppo, la prima scelta dei produttori per il ruolo di Patrick Bateman è Leonardo DiCaprio. Successivamente, la parte è stata offerta anche a Edward Norton, Keanu Reeves e Ewan McGregor. Anche Jared Leto era nella rosa dei candidati prima di essere scelto come Paul Allen.

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Ma si dice che un sacco di attori abbiamo abbandonato il ruolo dopo che Christian Bale li chiamava personalmente, uno a uno, per fare sapere loro che avrebbe gradito si facessero da parte. Tutti nella cerchia di Bale gli hanno detto che recitare in American Psycho avrebbe rovinato la sua carriera, ma questo gli ha solo fatto desiderare ancora di più di recitare nel film. E, alla fine, Bale ha ottenuto la parte.

American Psycho è una delle sue interpretazioni migliori. Conosciuto per le sue trasformazioni corporee, come se fossero queste a fare l’attore, American Psycho è uno dei pochi film in cui Bale rimane nel suo peso forma e diventa un Patrick Bateman perfetto.

American Psycho è un film che ha uno sguardo cinico, disilluso e spietato nei confronti dell'essere umano e della società. Questo sostrato nichilista e anti-capitalista, che racconta il declino della cultura americana, c’è anche in Fight Club e American Beauty.

 

Ma American Psycho ha per protagonista proprio uno di quei personaggi a cui Tyler Durden e Lester Burnham, i protagonisti di Fight Club e American Beauty, si ribellano. Come a dire: cosa sarebbe successo ai protagonisti di Fight Club e American Beauty se avessero scelto l’altra parte? Sarebbero diventati Patrick Bateman.

American Psycho è il film protagonista del 13esimo episodio di Le Parti Noiose Tagliate, il podcast di Silenzioinsala.com che racconta storie di cinema. Per ascoltarlo clicca qui sotto, oppure cerca LPNT sulle principali piattaforme (incluso Spotify).​

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Genere: thriller

Paese, anno: USA, 2000

Regia: Mary Harron

Sceneggiatura: Mary Harron, Guinevere Turner

Fotografia: Andrzej Sekula

Montaggio: Andrew Marcus

Interpreti: Christian Bale, Justin Theroux, Josh Lucas, Bill Sage, Chloë Sevigny, Reese Witherspoon, Samantha Mathis, Matt Ross, Jared Leto, Willem Dafoe, Cara Seymour, Guinevere Turner, Stephen Bogaert, Monika Meie

Musiche:John Cale

Produzione: Lions Gate Films

Durata:104 min


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