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Hidden - Verità sepolte (2023), la recensione del thriller di Roberto D’Antona

07/02/2023 14:25

Marco Filipazzi

Recensione Film, Film Drammatico, Film Thriller, Film Italia, Roberto D'Antona, Annamaria Lorusso,

Hidden - Verità sepolte (2023), la recensione del thriller di Roberto D’Antona

Hidden -Verità sepolte rappresenta un unicum nel panorama cinematografico del nostro paese.

Fare cinema di genere in Italia è sempre difficile. Fare cinema di genere di qualità in Italia è una cosa più unica che rara, ed è per questo che Hidden -Verità sepolte rappresenta un unicum nel panorama cinematografico del nostro paese, specialmente in un periodo come questo.

Il tutto considerando che è una produzione fieramente indipendente, ma che riesce a mascherare molto bene i propri limiti produttivi; al punto che numerose sequenze non hanno nulla da invidiare a produzioni decisamente più ad alto budget, anzi.

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L’ultima fatica della L/D Production arriva nelle sale due anni e mezzo dopo il vampiresco Caleb, un horror dalle atmosfere classiche che richiamavano Hammer e Bram Stocker, e che aveva fatto da apripista alla riapertura delle sale dopo la pandemia, nel settembre 2020.

 

Hidden -Verità sepolte rappresenta anche uno stacco netto rispetto al passato: guardando alla filmografia di Roberto D’Antona si può dire che abbia flirtato con molti generi, dal soprannaturale di The wicked gift al fantasy di The last heroes – Gli ultimi eroi, sino al pulp di Fino all’inferno e all’horror gotico del già citato Caleb. Ora è la volta del thriller più puro. Anche se, a onor del vero, non si tratta della prima volta in cui D’Antona si trova a maneggiare il genere.

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Già nel 2016 si era cimentato con la serie tv The Reaping, con cui questa nuova pellicola ha alcuni punti di contatto: l’ambientazione provinciale in un placido borgo italiano, la cui monotonia e tranquillità vengono violentemente scossi da una serie di brutali omicidi.

In questa dimensione si muovono personaggi ordinari, con le loro vite fatte di routine, accanto ad altri vagamente inquietatati ed eccentrici, che non stonerebbero in una puntata di Twin Peaks.

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L’incipit del film è un omicidio commesso in pieno giorno che - come scopriremo quasi subito - non è né il primo, né tantomeno sarà l’ultimo di una lunga serie.

C’è un serial killer che si nasconde in questa vallata di tranquillità e sembra prediligere come vittime giovani ragazze, da uccidere a colpi di martello facendone poi sparire i corpi. Sin dalla prima scena lo spettatore conosce l’identità e il volto dell’assassino (il fedelissimo Francesco Emulo), perciò non è un meccanismo giallo quello che interessa raccontare a D’Antona. Piuttosto (come già accadeva in The Reaping) la trama sembra descrivere dei lenti aggiustamenti di rotta che porteranno i personaggi - all’inizio apparentemente lontanissimi - a scontrarsi, travolti da una serie di inevitabili eventi. Perlopiù tragici.

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Hidden - Verità sepolte rappresenta un passo in avanti nella maturità artistica di D’Antona.

 

Un thriller asciutto, adulto e teso, al punto da conquistarsi anche il divieto ai minori di 18 anni (a onor del vero forse un po’ eccessivo, ma tant’è). È anche il primo film in cui la vena di ironia che ha sempre caratterizzato i lavori di Roberto D’Antona viene asciugata sin quasi a scomparire.

Dal punto di vista narrativo il meccanismo risulta essere ben oliato; se nella prima parte di film la trama viene apparecchiata con regolarità, seguendo che le vite dei tre personaggi principali (interpretati appunto da Francesco Emulo, Roberto D’Antona e Annamaria Lorusso), nella seconda metà una serie di colpi di scena sempre più serrati porteranno all’inevitabile scontro. Un intreccio che si stringerà sempre di più, come una garrota, lungo i 130 minuti di film attorno alla gola dello spettatore, verso un finale imprevedibile.

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Anche la regia di molte scene risulta essere d'impatto, segno che film dopo film D’Antona sta trovando la sua dimensione ideale: l’apice di Hidden -Verità sepolte è probabilmente quell’omicidio sotto un diluvio serrato, che non ha nulla di meno dei tanto sbandierati thriller d’oltreoceano.


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Genere: drammatico, thriller

Paese, anno: Italia, 2023

Regia: Roberto D'Antona

Sceneggiatura: Roberto D'Antona, Annamaria Lorusso

Fotografia: Stefano Pollastro

Montaggio: Roberto D'Antona

Musiche: Aurora Rochez

Interpreti: Roberto D'Antona, Annamaria Lorusso, Francesco Emulo, Alex D'Antona, Giulia Mesisca, Rachele Gatti, Alberto Fumagalli, Stefano Tiraboschi, Rachele Crotti, Luca Gatta, Fabrizio Narciso, Nicole Blatto, Mirko D'Antona, Teresa De Nicolo

Distribuzione: Amaranta Frame

Produzione: L/D Production Company in collaborazione con Amaranta Frame

Durata: 136'

Data di uscita: 02 febbraio 2023

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