photo

NETFLIX

copertine blog.jpeg

NOW TV

footer
pngwing.com(17)
sis nero

I PIÙ LETTI

ULTIMI ARTICOLI

SOSTIENI IL PROGETTO

The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1

16/11/2011 12:00

Erika Pomella

Recensione Film, film-fantasy, twilight,

The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1

Bella Swan e Edward Cullen sono lieti di invitarvi al loro matrimonio

15431-.jpeg

Dopo tanta attesa e ripetuti sospiri, arriva al cinema la prima parte di Breaking Dawn, ultimo capitolo della fortunata saga di Twilight, necessariamente suddiviso per raccontare le oltre settecento pagine del romanzo di Stephenie Meyer. Ulteriore cambio al timone per questo appuntamento: dopo Catherine Hardwicke, Chris Weitz e David Slade, arriva Bill Condon, regista nominato agli Academy Award per la sceneggiatura di Chicago, e che aveva offerto una buona capacità registica in Dreamgirls. Di certo, l’eredità lasciata a Condon non è tra le più facili da gestire: sebbene il quarto romanzo della saga sia quello più povero d’azione rispetto ai precedenti, è anche quello che più di tutti è entrato nel cuore delle fan, per via del coronamento del sogno d’amore dei due protagonisti.


Edward Cullen (Robert Pattinson) ha finalmente convinto la sua fidanzata umana Bella (Kristen Stewart) a convolare a nozze. Sotto il cielo coperto di Forks, i due innamorati si giurano eterno amore, prima di volare verso l’isola Esme, a largo del Brasile, per la loro luna di miele. Qui, si consuma l’amore tra i due, infrangendo così l’ultimo ostacolo che si frapponeva fra la ragazza e il suo cambiamento di stato. Tutto sembra essere perfetto nella loro vita coniugale, fino a quando Bella scopre di essere incinta. Mentre Edward si lascia prendere dal panico, la ragazza si innamora subito dell’essere che porta dentro di sé e chiede a Rosalie (Nikki Reed) di aiutarla a proteggerlo. Tornata a Forks, Bella incontra Jacob (Taylor Lautner) il giovane licantropo innamorato di lei. E proprio la presenza di Bella e del feto dentro di lei costringe Jacob a separarsi dalla sua gente per poter meglio difendere la ragazza. La gravidanza di Bella, tuttavia, rappresenta un punto interrogativo: la creatura che porta in grembo la consuma e la distrugge dal di dentro, ma Bella continua ad essere fiduciosa e ottimista. Mentre i licantropi di La Push decidono di dichiarare guerra ai Cullen, infrangendo il giuramento centenario, Edward e Jacob devono prepararsi all’eventualità di perdere la donna di cui sono innamorati.


The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1 è il lungo prologo che prepara e apre agli avvenimenti conclusivi della saga. L’attesa è l’elemento portante del film. Si pensi alla sequenza in cui Bella svela ad un uditorio sovrannaturale la scelta dei nomi per il bambino. Le espressioni monocromatiche di Pattinson poi, sempre più incatenato al personaggio di cera del vampiro afflitto, rendono anche l'empatia dello spettatore soggetta a quell'attesa, in un racconto in cui l’eroe della situazione sembra un fantoccio senza sentimenti. L’Edward descritto dalla Meyer, sebbene non si possa mai considerare un vampiro vero e proprio, è un personaggio vitale e irriverente. Niente di tutto questo è mai emerso dalle trasposizioni cinematografiche, che puntano piuttosto agli ormoni delle adolescenti, vero target di riferimento. Kristen Stewart, al contrario, sembra risvegliarsi dalla nebbia che l’aveva avvolta nei tre precedenti film, risultando alquanto credibile nella parte della madre amorevole che cerca ad ogni costo di proteggere il figlio. Impressionante il lavoro fatto su di lei – grazie al trucco e al ritocco digitale – per rendere l’idea di una gravidanza malsana e autolesiva. Tra i due sposi, il terzo incomodo Taylor Lautner - reduce dalla prova insufficiente di Abduction - è quello che, più di tutti, riesce a comunicare qualche emozione al pubblico. Non a caso, alcune delle scene più interessanti riguardano proprio le dispute e le incomprensioni all’interno del branco. Per la prima volta, lo spettatore viene introdotto nel mondo dei lupi (nel libro, una parte del racconto è affidata a Jacob), grazie a soggettive daltoniche, che permettono di guardare con i loro occhi e di percepire i loro pensieri.


A parte le pecche interpretative dei protagonisti, da sempre uno dei punti più deboli delle pellicole di Twilight, la regia di Condon alza il livello dell’intera operazione. I fondali cupi e monotoni (soprattutto del primo capitolo e di Eclipse) lasciano il posto ad un set in continuo divenire, con la macchina da presa che si muove ed esplora lo spazio al di là dell’inquadratura, giocando su riprese dinamiche, che fronteggiano la lentezza della narrazione. La prima mezz’ora, soprattutto, è molto accattivante: la scena del sogno/incubo di Bella è senz’altro la migliore dell'intera saga, si intravede – sebbene per un istante soltanto – la vera natura mostruosa del vampiro, con la bocca macchiata di sangue, così come l’abito bianco della sposa. In maniera quasi speculare appare, dopo i titoli di coda, il talentuoso Michael Sheen nei panni del volturo Aro, conclusiva liaison tra questa prima e la seconda e ultima parte.


sisbianco
sisbianco

un progetto di Piano9 Produzioni

cinemadvisor
Silenzioinsala.com Â© | All Right Reserved | Powered by Vito Sugameli

Disclaimer legale
SilenzioinSala.com è un blog culturale e divulgativo gestito da appassionati di cinema, senza alcuno scopo di lucro. Non rappresenta una testata giornalistica ai sensi della Legge n. 62/2001, poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità regolare e senza struttura redazionale organizzata. Tutti i contenuti pubblicati – articoli, recensioni, approfondimenti e immagini – hanno esclusivamente finalità informative, educative e critiche, in pieno rispetto della normativa sul diritto d'autore (L. 633/1941, art. 70 e seguenti). Le immagini utilizzate (come locandine, fotogrammi, still promozionali, loghi, ecc.) sono di proprietà dei rispettivi titolari dei diritti (produttori, distributori, artisti, ecc.) e vengono impiegate unicamente a scopo illustrativo e senza fini commerciali. Se un contenuto visivo pubblicato risultasse lesivo di diritti di proprietà intellettuale, invitiamo i titolari a contattarci per richiederne la modifica o la rimozione, che sarà effettuata con tempestività. SilenzioinSala.com declina ogni responsabilità civile e penale per un eventuale utilizzo improprio, illecito o strumentale dei contenuti da parte di terzi. Il sito può ospitare banner pubblicitari gestiti da circuiti esterni, il cui unico scopo è contribuire alla copertura dei costi tecnici e di gestione (hosting, manutenzione, domini, ecc.). La presenza di tali annunci non costituisce in alcun modo promozione o approvazione da parte nostra dei prodotti o servizi pubblicizzati. Non siamo responsabili per eventuali contenuti ingannevoli o dannosi presenti nei materiali promozionali visibili tramite il sito. Per maggiori informazioni clicca qui.