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Alvin Superstar 3 - Si salvi chi può!

17/01/2012 12:00

Erika Pomella

Recensione Film, Film Musicale, Alvin Superstar,

Alvin Superstar 3 - Si salvi chi può!

Per il chipmunk Alvin e i suoi compagni è arrivato il momento della consacrazione discografica: sono stati infatti invitati a partecipare all’International Musi

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Per il chipmunk Alvin e i suoi compagni è arrivato il momento della consacrazione discografica: sono stati infatti invitati a partecipare all’International Music Awards. Tuttavia, durante la vacanza in crociera che dovrebbe portarli sul tanto agognato palco, chipmunks e chipette vanno fuoribordo, naufragando su un’isola apparentemente deserta. Mentre il papà Dave (Jason Lee) parte al salvataggio insieme allo zio Ian (un David Cross vestito da uccello), gli scoiattolini dovranno imparare a cavarsela da soli in una natura selvaggia, almeno finchè non incontreranno la naufraga Tessa (Luisa D’Oliveira).


Piccoli scoiattoli crescono: sembra questo il messaggio che il regista Mike Mitchell vuole trasmettere agli spettatori. La diegesi di questo terzo episodio, infatti, si fonda proprio sul processo di crescita e sul modo corretto di reagire. Se, all’inizio del film, Alvin si mostra il solito immaturo e irresponsabile che tutti hanno imparato a conoscere (e ad amare), man mano che la narrazione procede, il piccolo scoiattolo prende coscienza di se stesso, assumendosi le responsabilità delle proprie azioni e cercando di rimediare. A questa crescita fa da contraltare l’esame di coscienza che accompagna la ricerca di Dave: diviso tra il naturale bisogno di difendere i suoi piccoli e la consapevolezza di dover dar loro fiducia per permettere una crescita sana. Sebbene questa morale di fondo risponda ad archetipi ben saldi nella tradizione del cinema per ragazzi, la resa di Mitchell – colorata e frenetica – la rende più divertente e più facilmente digeribile per gli spettatori junior che sono il vero target di riferimento.


Agli spettatori adulti, invece, è dedicata tutta una serie di rimandi scontati, ma non per questo poco divertenti. Nel personaggio di Tessa è fin troppo facile vedere l’ombra del candidato all’Oscar Tom Hanks in Cast Away. Proprio come l’attore, Tessa dipinge tratti umani su palloni di qualsiasi dimensione, interagendo solo con questi oggetti durante il suo naufragio. Ma Tessa è anche una versione più svampita della naufraga Rousseau che in tanti hanno seguito, sull’isola di Lost. Altri richiami più o meno ovvi – Eleonore cita Gollum de Il signore degli anelli – scivolano lungo tutta la narrazione, offrendo anche una sorta di parodia di Step Up, quando le tre chipette vengono sfidate da altrettante ragazze a bordo della nave da crociera. Il tutto però viene oscurato dall’energia degli scoiattoli che, in questo terzo episodio, regalano performance come Bad Romance e Born this way di Lady Gaga, Survivor delle Destiny's Child e Fireworks di Kate Perry.



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