photo
ascolta il podcast le parti noiose tagliate

facebook
twitter
linkedin
youtube
pinterest
instagram
pngwing.com(17)

REDAZIONE
Via Carlo Boncompagni 30
20139 Milano (MI)
+39 340 5337404
ufficiostampa@silenzioinsala.com

 

REDAZIONE
Via Carlo Boncompagni 30
20139 Milano (MI)
+39 340 5337404
ufficiostampa@silenzioinsala.com

 

sisbianco
sisbianco
sisnero

un progetto di Piano9 Produzioni

CONTENUTI IN EVIDENZA

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Posti in piedi in paradiso

28/02/2012 12:00

Marco D'Amato

Recensione Film,

Posti in piedi in paradiso

C’è sempre una grande attesa per i film di Carlo Verdone, unico vero erede della tradizione della florida commedia italiana...

16681-.jpeg

C’è sempre una grande attesa per i film di Carlo Verdone, unico vero erede della tradizione della florida commedia italiana. A un anno di distanza da Io, loro e Lara, Verdone si gioca la carta della tragicommedia ben ancorata alla realtà scoccando dalla sua faretra due inedite frecce, Marco Giallini e Pierfrancesco Favino a dir poco sorprendente in un ruolo più leggero e ormai lanciato nella veste di vera star del cinema italiano.


Ulisse (Carlo Verdone), Fulvio (Pierfrancesco Favino) e Domenico (Marco Giallini) hanno avuto una vita simile: imprenditori di successo nel loro campo, hanno visto la fortuna svanire rapidamente dopo la separazione dalle rispettive mogli e vivono ora in sistemazioni d’emergenza e con pochissimi soldi. Incontratisi per puro caso, decidono di affittare una casa in tre dividendo le spese: sarà l’inizio di una convivenza terribile ma grazie alla quale riusciranno a tirarsi fuori dalle difficili situazioni personali.


Verdone si costruisce un ruolo su misura puntando sulla sua enorme passione per il rock anni '60 e '70 (Ulisse gestisce un negozio di memorabilia in tema), punta su un suo topos storico, la depressione, dividendola stavolta per tre personaggi invece che per due - come in tanti suoi film precedenti (Acqua e sapone, Maledetto il giorno che t’ho incontrato) - e circonda il terzetto di donne: la soluzione ai loro problemi, tuttavia, non è nella banale ricerca dell’amore. L’affetto per l’imbranata Gloria (Micaela Ramazzotti) servirà a Ulisse per aiutare la figlia Agnese (Maria Luisa De Crescenzo) e lasciarsi alle spalle definitivamente l’ex moglie Claire (Diane Fleri); la futilità di Gaia (Nadir Caselli) e del suo mondo servirà a riavvicinare Fulvio alla moglie Lorenza (Nicoletta Romanoff) e alla figlioletta; i continui rapporti dello sbalestrato Domenico non lo placheranno come l’affetto del figlio. Grazie a una sceneggiatura scritta a regola d’arte e al continuo palleggio tra Verdone, Favino e Giallini (spalle davvero azzeccate che spesso rubano la scena al “maestro”) il ritmo si mantiene sempre vorticoso e si ride davvero di gusto. Il limite del film è forse nell’eccessiva lunghezza (e Verdone in sede di conferenza stampa ha ammesso anche di aver dovuto tagliare qualche scena): una commedia di due ore è dura da digerire e nel finale si comincia ad avvertire una certa pesantezza. Forse qualche lungaggine in meno avrebbe giovato: una per tutte la scena sì divertente ma decisamente inutile ai fini del plot della visita dell’ex marito di Gloria nel negozio di Ulisse. Un plauso va davvero tributato a Verdone, capace di reinventarsi continuamente nella sua trentennale carriera, senza cadere nella trappola del film-fotocopia che ha catturato più di un suo emulo. E non è da tutti nemmeno lasciare così tanta visibilità ad altri attori, pur bravi come Giallini e Favino. In buona sostanza un film divertente ma con quella vena amara che da sempre contraddistingue il cinema del regista romano.



facebook
twitter
linkedin
youtube
pinterest
instagram

facebook
twitter
linkedin
youtube
pinterest
instagram

Silenzioinsala.com © | All Right Reserved 2021 | Powered by Flazio Experience e Vito Sugameli

Silenzioinsala.com © | All Right Reserved 2021 | Powered by Flazio Experience e Vito Sugameli

ULTIMI ARTICOLI

I PIÙ LETTI

pngwing.com11
Come creare un sito web con Flazio