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È nata una star?

01/04/2012 11:00

Aurora Tamigio

Recensione Film,

È nata una star?

Lucia (Luciana Littizzetto), mamma paziente di Marco (Pietro Castellitto), è ormai abituata a gestire i pasticci di del figlio, che lei e il marito Fausto (Rocc

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Lucia (Luciana Littizzetto), mamma paziente di Marco (Pietro Castellitto), è ormai abituata a gestire i pasticci di del figlio, che lei e il marito Fausto (Rocco Papaleo) considerano un ragazzo timido e imbranato. Un giorno Lucia trova nella cassetta della posta un dvd pornografico. Spinta dalla curiosità lo guarda e si accorge che l’attore protagonista di tale pellicola è proprio Marco. Divisi tra la necessità di affrontare il giudizio di amici e vicini di casa e il desiderio di capire il figlio, Lucia e Fausto scopriranno che comprenderlo è più difficile di quanto si pensi.


Madre e padre scoprono che il figliolo, timido e pasticcione, è in realtà un attore porno superdotato. Non è la trama di un cinepanettone, bensì il plot di È nata una star?, l’ultimo film di Lucio Pellegrini, tratto nientemeno che da un romanzo di Nick Hornby. Si direbbe che per una trama del genere, non era certamente necessario scomodare uno degli scrittori più letti e più trasposti dal cinema internazionale. La storia raccontata da Hornby – la reazione di una famiglia borghese nello scoprire che l’unico figlio maschio è il protagonista di un porno – è raccontata da Pellegrini in una veste demenziale, che pure non si limita a sfruttare il (lievissimo) potenziale comico della vicenda, ma punta perfino a lanciare spunti di riflessione. Si va dai riferimenti al mercato hard e all’influenza sui giovani fino alla pretesa di raccontare la difficoltà di essere genitori e figli nella società contemporanea. Eppure anche laddove alcune tematiche interessanti fanno capolino, per esempio quella del tabù sessuale, il regista sceglie di non approfondirle, così da lasciare la narrazione sospesa in un insipido susseguirsi di doppi sensi e gag già viste (il padre sorpreso a vedere il dvd porno del figlio sul posto di lavoro), che sfiorano la volgarità e insistono per 95 minuti su qualsiasi possibile riferimento al fallico.


Gli attori protagonisti, due notissimi talenti del comico, sono qui incastrati nel ruolo che ormai da tempo il cinema italiano ha loro affibbiato. Luciana Littizzetto, dopo Brizzi e Veronesi, non si scrolla di dosso il ruolo della moglie petulante e Rocco Papaleo, quello del marito ingenuo e un po’ tonto. Del figlio d'arte Castellitto, invece, si può dire che di strada debba farne ancora molta: è infatti impossibile scorgere la differenza, lungo tutta la pellicola, fra quando recita la parte dell'"attore" dalle inesistenti qualità artistiche e quando recita sul serio. Ci togliamo dall'imbarazzo di qualsiasi scomodo paragone con pellicole come About a boy o Alta fedeltà, capaci di rendere davvero giustizia all’ironia e al racconto di Hornby. In È nata una star? ad essere latitante non è solo la capacità di trasposizione cinematografica ma anche il buon gusto e qualsiasi forma intelligente di umorismo.



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