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The secrets

11/06/2012 11:00

Aurora Tamigio

Recensione Film,

The secrets

Noemi (Ania Bukstein) è la giovane e promettente figlia di un rabbino, cresciuta tra le rigide imposizioni della famiglia e già promessa in matrimonio ad un gio

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Noemi (Ania Bukstein) è la giovane e promettente figlia di un rabbino, cresciuta tra le rigide imposizioni della famiglia e già promessa in matrimonio ad un giovane scelto per lei dal padre. Quando la madre di Noemi muore, la ragazza chiede al padre di rimandare il matrimonio ed essere mandata a studiare i Testi Sacri in un seminario femminile a Sefed. Giunta nella comunità Noemi conoscerà Michelle (Michal Shtamler), ribelle e totalmente opposta a lei, con la quale vivrà alcune esperienze che si riveleranno formative non solo per la crescita ma anche per il modo di vedere il mondo, la fede e l’amore.


Difficile pellicola del regista israeliano Avi Nesher che dopo il film d’azione, di spionaggio e sentimentale, si cimenta con una pellicola al femminile, addentrandosi nei più profondi misteri dell’ortodossia ebraica. The secrets potrebbe apparire, ad uno sguardo superficiale, la storia di formazione di una giovane donna che abbandona, in seguito al trauma della perdita della madre, il nido paterno per scoprire in autonomia un mondo dal quale ancora non sa se scappare o essere accolta. Tuttavia, passata la prima ora, il film abbandona il carattere di un drammatico teen-movie per assumere i tratti, meno decifrabili, di una pellicola speculativa, nella quale si affrontano tematiche arcane, inerenti al mondo ebraico e non solo, come la morte, la colpa, la salvezza. Da un inizio in stile Ragazze Interrotte, il film abbandona progressivamente il carattere esclusivista della girl-story – dato dalla sceneggiatura della drammaturga e attrice femminista Hadar Galron – per diventare invece una riflessione profonda sulla condizione femminile nella società ebraica attraverso diverse generazioni. Sarà infatti soprattutto l’incontro con il personaggio di Anouk, una Fanny Ardent “prestata” dal cinema francese, che offrirà alla pellicola la possibilità di approfondire alcuni aspetti irrisolti dell’essere donna in un ambiente rigidamente patriarcale e maschilista, senza stagnare però nel feuilleton di formazione. Prodotto da United King Films, Artomas Communications, Metro Communications, Tu Vas Voir Productions, in una fruttuosa collaborazione tra Francia e Israele, The secrets è una pellicola, girata in punta di piedi, di una cinematografia relativamente giovane, capace di raccontare – pur con le sue titubanze – i sentimenti da una posizione privilegiata.



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