photo

NETFLIX

copertine blog.jpeg

NOW TV

footer
pngwing.com(17)
sis nero

ULTIMI ARTICOLI

I PIÙ LETTI

SOSTIENI IL PROGETTO

A qualcuno piace caldo

30/06/2012 10:00

Giuseppe Salvo

Recensione Film,

A qualcuno piace caldo

Celeberrimo, celebrato e ammaliante cult del cinema americano

18461-.jpeg

La perfezione, probabilmente, non appartiene a questo mondo, troppo indaffarati come siamo, nelle nostre fugaci vite, a rincorrerci e consumare rutilanti chimere e miti di progresso, di benessere, illusioni e palliativi antidepressivi. Ma nella pindarica ricerca di appagamento terreno, che sia estetico, morale o più squisitamente epidermico, l’espressione artistica, nelle sua eterogenea e controversa morfologia secolare, addolcisce l’amaro sconforto dell’ingannevole promessa, affabulante e puntualmente disattesa, che la felicità sia a portata di schioppo. Ma se la perfezione non è di questa terra, sul grande schermo essa esiste: ha un creatore e un titolo che ne rappresentano il compendio accattivante, indimenticabile, irresistibile e mai eguagliato nell’intrattenimento degli anni passati e a venire.


Dopo aver assistito ad un regolamento di conti tra bande di gangster il giorno di San Valentino, Joe (Tony Curtis) e Jerry (Jack Lemmon), due musicisti squattrinati di Chicago, per salvare la pelle, si fingono rispettivamente sassofonista e contrabbassista donne per ottenere l’ingaggio in una orchestra femminile diretta in Florida. Camuffati da Josephine e Daphne, i due scapestrati si imbarcano sul treno all’insaputa di tutte le componenti della jazz band, facendola in barba a direttrice e impresario, e anche a Zucchero (Marilyn Monroe), cantante che si strugge per una vita sentimentale colma di delusioni. Ma durante la tournee, la coppia di fuggiaschi dovrà vedersela con pulsioni amorose, invaghimenti, corteggiamenti di attempati e milionari playboy, delinquenti e malavitosi con conti da saldare pronti a tutto pur di smascherare i due scomodi testimoni.


Celeberrimo, celebrato e ammaliante cinetesto del cinema americano e occidentale, A qualcuno piace caldo è una vera contraddizione storica. Perché mentre i suoi protagonisti vengono rimpallati in turbinosi andirivieni, il capolavoro di Billy Wilder resta ancorato nel suo spazio fluttuante e sospeso su decadi che scorrono e maturano avvicendandosi senza sosta, incurante dell’affaccendarsi di generi e letterature cinematografiche trafelatamente alle calcagna di punti di riferimento sfuggenti e spesso inconsistenti. I binari stilistici, così come i vagoni contenutistici trainanti, sono immediatamente riconoscibili: dal gioco delle parti ai travestimenti - armi antiche quanto la storia della rappresentazione teatrale – si passa a rivisitare i gangster movie delle ghette, degli inseguimenti urbani e delle mitragliate alla Hawks, e i variopinti tocchi lubitschiani di sapida e sopraffina ironia, attraverso il vorticoso rinvigorimento wilderiano dettato da tempi, equivoci e doppi sensi sfrontati e deliziosi. È come se il mito di Chicago degli anni venti, del proibizionismo e della Grande Depressione, la tradizione degli stilemi hollywoodiani, tra mistificazioni, fughe ribollenti di jazz e allusioni schermate dal maliardo ammiccamento della macchina da presa, in A qualcuno piace caldo vengano indossati per la prima volta, e mai così su misura, nella storia dello spettacolo. E dietro le maschere di un cast spumeggiante, dietro la verve comica e un garbo sconsideratamente vorace, il regista di Viale del Tramonto lascia trapelare la sua disincantata e agrodolce visione del mondo: ci si arrabatta tutti per sbarcare il lunario o per sfuggire alle amarezze e alle inguaribili vulnerabilità quotidiane. Tra espedienti e sotterfugi, ci si traveste e si finge di essere quel che non si è, in fuga dalle stesse e sempre uguali tribolazioni della vita.


sisbianco
sisbianco

un progetto di Piano9 Produzioni

cinemadvisor
Silenzioinsala.com Â© | All Right Reserved | Powered by Vito Sugameli

Disclaimer legale
SilenzioinSala.com è un blog culturale e divulgativo gestito da appassionati di cinema, senza alcuno scopo di lucro. Non rappresenta una testata giornalistica ai sensi della Legge n. 62/2001, poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità regolare e senza struttura redazionale organizzata. Tutti i contenuti pubblicati – articoli, recensioni, approfondimenti e immagini – hanno esclusivamente finalità informative, educative e critiche, in pieno rispetto della normativa sul diritto d'autore (L. 633/1941, art. 70 e seguenti). Le immagini utilizzate (come locandine, fotogrammi, still promozionali, loghi, ecc.) sono di proprietà dei rispettivi titolari dei diritti (produttori, distributori, artisti, ecc.) e vengono impiegate unicamente a scopo illustrativo e senza fini commerciali. Se un contenuto visivo pubblicato risultasse lesivo di diritti di proprietà intellettuale, invitiamo i titolari a contattarci per richiederne la modifica o la rimozione, che sarà effettuata con tempestività. SilenzioinSala.com declina ogni responsabilità civile e penale per un eventuale utilizzo improprio, illecito o strumentale dei contenuti da parte di terzi. Il sito può ospitare banner pubblicitari gestiti da circuiti esterni, il cui unico scopo è contribuire alla copertura dei costi tecnici e di gestione (hosting, manutenzione, domini, ecc.). La presenza di tali annunci non costituisce in alcun modo promozione o approvazione da parte nostra dei prodotti o servizi pubblicizzati. Non siamo responsabili per eventuali contenuti ingannevoli o dannosi presenti nei materiali promozionali visibili tramite il sito. Per maggiori informazioni clicca qui.