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Elles

15/07/2012 10:00

Roberto Semprebene

Recensione Film,

Elles

Un’affermata giornalista, due ragazze molto diverse accomunate dalla stessa attività, una situazione di crisi famigliare evidente...

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Un’affermata giornalista, due ragazze molto diverse accomunate dalla stessa attività, una situazione di crisi famigliare evidente. Sono questi gli ingredienti che Malgoska Szumowska mescola in Elles, film che vede protagoniste Juliette Binoche, Anaïs Demoustier e Joanna Kulig.


L’inchiesta condotta da Ann (Juliette Binoche) cerca di fare luce sul fenomeno della prostituzione fra le giovani universitarie, che trovano in questa pratica un modo per finanziare i propri studi e persino di ottenere una piena indipendenza economica. Le due studentesse che Ann intervista, Lola e Alicja, sono molto diverse fra loro per estrazione sociale, nazionalità ed esperienze di vita, ma il feed back che danno alla giornalista nel raccontare, senza mezzi termini, i pro e contro della loro realtà è simile e ugualmente spiazzante. Ne emergono dei ritratti di donne molto sfaccettati, per certi versi squallidi, per altri ammirevoli, complessivamente interessanti. Per quanto Ann cerchi di non giudicare quanto sente dalle due intervistate, è evidente che come rappresentante di una classe borghese agiata e abituata a nascondere gli scheletri nell’armadio, portando al contempo avanti posizioni ideologiche liberali, il confronto con una realtà così diversa sia generatore di inquietudini e domande. Tali dubbi sono l’altra faccia delle ipocrite certezze familiari, con un rapporto matrimoniale tutt'altro che idilliaco e ormai naufragato, e una gestione dei figli che non sa tener conto dei diversi bisogni e al contempo non riesce ad imporsi con autorevolezza.


Lo sconvolgimento che la protagonista vive appare allo spettatore quello di una persona che realizza improvvisamente lo stato d’insoddisfazione in cui si trova, mentre resta affascinata e turbata dalla libertà che le due giovani sembrano vivere. Risulta però evidente come le due ragazze vivano in una grande solitudine, dettata dall’impossibilità di parlare liberamente della loro condizione e dalla necessità di continuare perché in fuga da una normalità misera e inadeguata ai propri sogni. Il contatto con una realtà così diversa mina la tranquillità di Ann e la porta all’esasperazione della critica nei confronti della società in cui vive, che appare - filtrata dall’esperienza delle due ragazze - spudoratamente ipocrita e fragilissima al di sotto delle apparenze di cui si ammanta. Elles è un film al femminile, ma non necessariamente femminista: gli uomini non ci fanno una grande figura e sono sicuramente esposti ad una pesante critica; sui personaggi femminili si cerca di condurre un’analisi più approfondita fornendo un quadro più articolato, ma non per questo meno desolante. Si tratta di una pellicola per molti versi prevedibile, ma che non manca di incuriosire e - in certi passaggi - turbare un pubblico poco interessato ad un intrattenimento spensierato, e desideroso piuttosto di affrontare un dibattito costtruttivo dopo la visione.


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