photo

NETFLIX

copertine blog.jpeg

NOW TV

footer
pngwing.com(17)
sis nero

ULTIMI ARTICOLI

I PIÙ LETTI

SOSTIENI IL PROGETTO

La scoperta dell'alba

11/01/2013 11:00

Erika Pomella

Recensione Film,

La scoperta dell'alba

Sono gli anni Ottanta e i cosiddetti anni di piombo si trascinano verso il loro epilogo...

21031-.jpeg

Sono gli anni Ottanta e i cosiddetti anni di piombo si trascinano verso il loro epilogo. A Roma, però, l’inferno sembra senza fine. Lo sa bene Lucio, che, dopo aver accolto tra le braccia l’amico morente Mario Tessandori, ucciso dai colpi di due brigadisti, sparisce nel nulla. Il tempo trascorre inesorabile e trent’anni dopo, nel 2011, Caterina Astengo (Margherita Buy) e sua sorella Barbara (Susanna Nicchiarelli), che all’epoca della sparizione del padre avevano sei e dodici anni, decidono di mettere in vendita la villa al mare di famiglia. La villa è il teatro di un’infanzia mai del tutto superata, una sorta di dimensione atemporale congelata dalla scomparsa improvvisa di Lucio. Caterina si lascia travolgere dall’ondata di ricordi e malinconia quando si imbatte in un vecchio telefono. Più per gioco che per altro, la donna alza la cornetta e, incredula, scopre che il telefono da segnale libero. Comincia a fare numeri a caso, senza riuscire a far funzionare l’apparecchio. Quando poi, per una strana spinta emotiva, decide di fare il numero del proprio appartamento di trent’anni prima, si sente rispondere dalla versione dodicenne di se stessa. La Caterina del passato e quella del futuro cominciano a comunicare, nella speranza – per la adulta – di riuscire a salvare il padre dal buco nero che l’ha inghiottito.


Tratto dal romanzo omonimo di Walter Veltroni, La scoperta dell’alba è il racconto sospeso di un’esistenza marchiata a fuoco dalle conseguenze degli anni duri del terrorismo. È questo l’aspetto più interessante del film: Susanna Nicchiarelli, insieme al co-sceneggiatore Michele Pellegrini riescono a parlare degli anni più bui della storia contemporanea italiana scegliendo un tono fiabesco, a metà strada tra il racconto di formazione e il romanzo fantasy. In una costruzione contenutistica che inevitabilmente richiamano nella mente dello spettatore più scafato il film Frequency – il futuro è in ascolto, La scoperta dell’alba cerca di adagiarsi dignitosamente sul terreno di un racconto per immagini che cerca di creare un filo logico ed emozionale tra la brutale violenza degli anni di piombo e la teorica spensieratezza degli anni successivi. Proprio come la pellicola, d’altra parte, la stessa Caterina – a cui dà il volto una soddisfacente Buy – è come sospesa, divisa a metà tra la persona che sarebbe potuta diventare e quella che è stata costretta ad essere per via del vuoto lasciato dalla mancanza del padre.


Le buone intenzioni e le visibili potenzialità della giovane regista – che già aveva colpito la critica con la sua opera d’esordio Cosmonauta – non cooperano alla piena riuscita di un film che a volte rimane impantanato in una contemplazione dell’assurdità della situazione narrata. Coadiuvato da un'ottima colonna sonora, che intrattiene lo spettatore oltre ad accompagnare le immagini, La scoperta dell’alba è chiaramente un tipo di racconto che funziona molto meglio sulle pagine di un libro piuttosto che al cinema: il limite della regia, in questo senso, è quello di non riuscire mai ad entrare pienamente sottopelle ai personaggi, impedendo così di conoscere i sentimenti più profondi che un evento straordinario - come la comunicazione con il passato - può provocare. Non aiutano nemmeno le sequenze più leggere legate ai momenti sentimentali con Sergio Rubini: il film tende a perdersi lungo tempi morti e dialoghi lenti che finiscono con lo spazientire gli spettatori.


sisbianco
sisbianco

un progetto di Piano9 Produzioni

cinemadvisor
Silenzioinsala.com Â© | All Right Reserved | Powered by Vito Sugameli

Disclaimer legale
SilenzioinSala.com è un blog culturale e divulgativo gestito da appassionati di cinema, senza alcuno scopo di lucro. Non rappresenta una testata giornalistica ai sensi della Legge n. 62/2001, poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità regolare e senza struttura redazionale organizzata. Tutti i contenuti pubblicati – articoli, recensioni, approfondimenti e immagini – hanno esclusivamente finalità informative, educative e critiche, in pieno rispetto della normativa sul diritto d'autore (L. 633/1941, art. 70 e seguenti). Le immagini utilizzate (come locandine, fotogrammi, still promozionali, loghi, ecc.) sono di proprietà dei rispettivi titolari dei diritti (produttori, distributori, artisti, ecc.) e vengono impiegate unicamente a scopo illustrativo e senza fini commerciali. Se un contenuto visivo pubblicato risultasse lesivo di diritti di proprietà intellettuale, invitiamo i titolari a contattarci per richiederne la modifica o la rimozione, che sarà effettuata con tempestività. SilenzioinSala.com declina ogni responsabilità civile e penale per un eventuale utilizzo improprio, illecito o strumentale dei contenuti da parte di terzi. Il sito può ospitare banner pubblicitari gestiti da circuiti esterni, il cui unico scopo è contribuire alla copertura dei costi tecnici e di gestione (hosting, manutenzione, domini, ecc.). La presenza di tali annunci non costituisce in alcun modo promozione o approvazione da parte nostra dei prodotti o servizi pubblicizzati. Non siamo responsabili per eventuali contenuti ingannevoli o dannosi presenti nei materiali promozionali visibili tramite il sito. Per maggiori informazioni clicca qui.