photo

NETFLIX

copertine blog.jpeg

NOW TV

footer
pngwing.com(17)
sis nero

I PIÙ LETTI

ULTIMI ARTICOLI

SOSTIENI IL PROGETTO

Bronson

29/04/2013 11:00

Paolo Sammati

Recensione Film,

Bronson

Esistono celle che non saranno mai abbastanza strette, anime, guidate dal caos e dalla ribellione più pura, alle quali è impossibile porre dei freni...

21991-.jpeg

Esistono celle che non saranno mai abbastanza strette, anime, guidate dal caos e dalla ribellione più pura, alle quali è impossibile porre dei freni. Quali sono gli strumenti in possesso della beneamata civiltà occidentale contro schegge impazzite come Michael Gordon Peterson? Uno splendido Tom Hardy interpreta il più pericoloso criminale d’Inghilterra, Peterson/Charles Bronson, uomo dall’enorme ego, famoso per aver passato la maggior parte della propria vita dietro le sbarre, ed in particolare trent’anni in completo isolamento. Incapace di condurre un’esistenza che non preveda la violenza e l’ossessiva ricerca della fama sin dall’infanzia, Bronson, finito in carcere per un piccolo crimine, si rende protagonista di brutalità sempre più feroci. Rispetta però un proprio codice di valori che lo porta al ripudio dell’omicidio e alla completa indifferenza verso la morale borghese dalla quale proviene.


Nicholas Winding Refn è un osservatore attento, mai amorfo, capace di un linguaggio fratto, di estrema tensione, di studiati cortocircuiti tra qualità umana del personaggio ed estetica sublime della fisicità, della musica e del disegno, pronto a far esplodere l'intera struttura. Un impianto scenico tripartito, giocato sui diversi fronti del monologo teatrale, dell’iperviolenza e dell’insufficienza delle impalcature sociali. Refn riesce ad evitare magistralmente il rischio più grande dell’accostarsi a storie e personalità problematiche, ovvero l’implicito parteggiare per un criminale violento. Si concentra piuttosto sulla descrizione formale di una personalità inevitabilmente magnetica, a metà strada tra l’artista e il masochista, in un equilibrio instabile che consacra personaggio (ed interprete) ad icona pulp, tra i migliori bad boy del cinema degli ultimi anni.


Ricordando il Kubrick di Arancia Meccanica, il regista danese è ironico nel delineare il rapporto tra il protagonista e il contesto, utilizzando i migliori espedienti della sua forma - sempre accurata - per abbozzare i limiti del sistema penitenziario. Lo stesso vale per la famiglia, imballata com’è nel proprio perbenismo e nella propria colpevole indulgenza. Questa cifra sociale, tuttavia, non è il tratto più appariscente di Bronson. Il film si fa apprezzare soprattutto per le già citate qualità formali che si esprimono in scelte cromatiche espressive, selezioni musicali antesignane della fortunata colonna sonora di Drive ed un’attenzione chirurgica per la corporeità del protagonista, statuario e continuamente contratto, con i pugni stretti trattenere quell'innata spinta distruttiva. Quest’insolita biografia non si concede possibilità di redenzione morale, né la cerca; la nega persino al pubblico che rimane silenzioso durante l’intero monologo di un Bronson truccato à la Pierrot il clown, ma che finisce per insorgere disgustato per la millantata fama raggiunta dall’esecrabile criminale. La risposta, tuttavia, è netta nell’ammonire - ricordando ad ognuno la propria mediocrità - “Nessuno verrebbe mai lì dentro con me mentre fuori c’è il sole”.


sisbianco
sisbianco

un progetto di Piano9 Produzioni

cinemadvisor
Silenzioinsala.com © | All Right Reserved | Powered by Vito Sugameli

Disclaimer legale
SilenzioinSala.com è un blog culturale e divulgativo gestito da appassionati di cinema, senza alcuno scopo di lucro. Non rappresenta una testata giornalistica ai sensi della Legge n. 62/2001, poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità regolare e senza struttura redazionale organizzata. Tutti i contenuti pubblicati – articoli, recensioni, approfondimenti e immagini – hanno esclusivamente finalità informative, educative e critiche, in pieno rispetto della normativa sul diritto d'autore (L. 633/1941, art. 70 e seguenti). Le immagini utilizzate (come locandine, fotogrammi, still promozionali, loghi, ecc.) sono di proprietà dei rispettivi titolari dei diritti (produttori, distributori, artisti, ecc.) e vengono impiegate unicamente a scopo illustrativo e senza fini commerciali. Se un contenuto visivo pubblicato risultasse lesivo di diritti di proprietà intellettuale, invitiamo i titolari a contattarci per richiederne la modifica o la rimozione, che sarà effettuata con tempestività. SilenzioinSala.com declina ogni responsabilità civile e penale per un eventuale utilizzo improprio, illecito o strumentale dei contenuti da parte di terzi. Il sito può ospitare banner pubblicitari gestiti da circuiti esterni, il cui unico scopo è contribuire alla copertura dei costi tecnici e di gestione (hosting, manutenzione, domini, ecc.). La presenza di tali annunci non costituisce in alcun modo promozione o approvazione da parte nostra dei prodotti o servizi pubblicizzati. Non siamo responsabili per eventuali contenuti ingannevoli o dannosi presenti nei materiali promozionali visibili tramite il sito. Per maggiori informazioni clicca qui.