photo

NETFLIX

copertine blog.jpeg

NOW TV

footer
pngwing.com(17)
sis nero

I PIÙ LETTI

ULTIMI ARTICOLI

SOSTIENI IL PROGETTO

Una canzone per Marion

30/08/2013 11:00

Paolo Sammati

Recensione Film,

Una canzone per Marion

Qual è il significato della perdita? Quale quello dell’abnegazione, del sacrificio, del lavoro di una vita? Che spazio possono trovare l’amore e l’affetto nella

23231-.jpeg

Qual è il significato della perdita? Quale quello dell’abnegazione, del sacrificio, del lavoro di una vita? Che spazio possono trovare l’amore e l’affetto nella vita di un protagonista scontroso come Arthur (Terrence Stamp), moderno Ebenezer Scrooge della working class inglese? Stando vicino alla solare moglie Marion (Vanessa Redgrave), malata di cancro ed impegnata nel coro amatoriale di quartiere, Arthur inizierà un percorso di riscoperta di se stesso attraverso la musica, cercando forse la maniera per riavvicinarsi a suo figlio James (Christopher Eccleston) e a suo nipote.


Una canzone per Marion non è un cancer-movie: nelle intenzioni del suo regista Paul Andrew Williams vuol’essere piuttosto la ricerca su un personaggio, su un’intera generazione, disabituata alla comunicazione, all’espressione dei sentimenti. Williams stesso, autore anche della sceneggiatura, riconosce la nota autobiografica dello script, dichiarando di aver pensato più volte durante la fase di stesura al rapporto tra i suoi nonni, al loro amore durato cinquant’anni, alla malattia e alla morte di lei e al conseguente cordoglio di lui. Esprimere se stessi è come una montagna da scalare, una vetta da conquistare.


L’Inghilterra delle terraced house diviene sfondo attivo, cromaticamente opprimente, per la catarsi di Arthur, interpretato da un Terrence Stamp in ottima forma, continuamente in scena, toccante nonostante la scorza burbera che il personaggio impone, capace persino di un mirabile assolo vocale. Vanessa Redgrave comunica con uno sguardo tutta la voglia di vivere di una donna che sa che ogni minuto vale come l’eternità, riuscendo nel non facile compito di esprimere quella malinconica preoccupazione per la sorte di chi resta. I personaggi del figlio James e della giovane direttrice del coro Elizabeth (Gemma Arterton) appaiono invece bidimensionali, abbozzati ed abbandonati alla condizione di personaggi-funzione, la seconda con il ruolo di incoraggiatrice del cambiamento di Arthur, e James come fine ultimo di quello stesso cambiamento. Chi avesse familiarità con le precedenti opere di Williams potrà di certo notare come il regista inglese si trovi ad un nuovo punto di partenza, in particolare in termini di atmosfera, dopo il thriller d’esordio London to Brighton (2006) e l’horror comico The Cottage (2008) (cui ha fatto seguito il dramma storico Cherry Tree Lane, 2010). Eppure si nota una continuità di pensiero riscontrabile nell’immutato interesse per l’indagine dell’interiorità dei protagonisti. Inserendosi nel filone ideale che parte da I ponti di Madison County passando per Marigold Hotel e Amour di Haneke, Una canzone per Marion cerca di evitare l’indugio nel patetismo e nel sentimentalismo. Durante i titoli di coda, però, il sapore che si ha in bocca è un retrogusto dolceamaro, un nodo alla gola mai veramente ammorbidito né sciolto dai precedenti tentativi d’ironia troppo semplici e prevedibili.


sisbianco
sisbianco

un progetto di Piano9 Produzioni

cinemadvisor
Silenzioinsala.com Â© | All Right Reserved | Powered by Vito Sugameli

Disclaimer legale
SilenzioinSala.com è un blog culturale e divulgativo gestito da appassionati di cinema, senza alcuno scopo di lucro. Non rappresenta una testata giornalistica ai sensi della Legge n. 62/2001, poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità regolare e senza struttura redazionale organizzata. Tutti i contenuti pubblicati – articoli, recensioni, approfondimenti e immagini – hanno esclusivamente finalità informative, educative e critiche, in pieno rispetto della normativa sul diritto d'autore (L. 633/1941, art. 70 e seguenti). Le immagini utilizzate (come locandine, fotogrammi, still promozionali, loghi, ecc.) sono di proprietà dei rispettivi titolari dei diritti (produttori, distributori, artisti, ecc.) e vengono impiegate unicamente a scopo illustrativo e senza fini commerciali. Se un contenuto visivo pubblicato risultasse lesivo di diritti di proprietà intellettuale, invitiamo i titolari a contattarci per richiederne la modifica o la rimozione, che sarà effettuata con tempestività. SilenzioinSala.com declina ogni responsabilità civile e penale per un eventuale utilizzo improprio, illecito o strumentale dei contenuti da parte di terzi. Il sito può ospitare banner pubblicitari gestiti da circuiti esterni, il cui unico scopo è contribuire alla copertura dei costi tecnici e di gestione (hosting, manutenzione, domini, ecc.). La presenza di tali annunci non costituisce in alcun modo promozione o approvazione da parte nostra dei prodotti o servizi pubblicizzati. Non siamo responsabili per eventuali contenuti ingannevoli o dannosi presenti nei materiali promozionali visibili tramite il sito. Per maggiori informazioni clicca qui.