photo

NETFLIX

copertine blog.jpeg

NOW TV

footer
pngwing.com(17)
sis nero

I PIÙ LETTI

ULTIMI ARTICOLI

SOSTIENI IL PROGETTO

Io sto con la sposa

17/10/2014 11:00

Aurora Tamigio

Recensione Film,

Io sto con la sposa

Un film che ha mosso le coscienze e che ha saputo trovare il linguaggio giusto per parlare al pubblico più disparato

28561-.jpeg

Girato lungo l’Europa, concepito per la gente e finanziato dal basso, Io sto con la sposa è il risultato di un’imponente campagna di crowdfunding nata sul web: quasi centomila euro raccolti e duemilaseicento founders provenienti da trentotto paesi in tutto il mondo. Un film che ha mosso le coscienze e che ha saputo trovare il linguaggio giusto per parlare al pubblico più disparato, che da internet è diventato quello del Festival del Cinema di Venezia.


Un poeta siriano, un regista e un giornalista italiano incontrano a Milano cinque palestinesi e siriani sbarcati a Lampedusa, in fuga dalla guerra e desiderosi di raggiungere la Svezia. Decidono di aiutarli a compiere il loro viaggio clandestino inscenando un finto matrimonio: trovata la sposa, gli invitati e messa in piedi una festa nuziale, il corteo attraverserà l’Europa alla volta di Malmö.


Il progetto Io sto con la sposa è un’ambizione umanitaria contaminata da molte idee e numerosi generi. L’utopia di un’Europa libera dai vincoli anticlandestinità, la gabbia dorata in cui il vecchio continente chiude le sue frontiere e i suoi occhi alla fuga di migliaia di esseri umani dalla guerra e verso la vita; il racconto - ricostruito in presa diretta - di un viaggio di tremila chilometri dall’Italia alla Svezia che mantiene in seno la drammaticità di una fuga avventurosa; l’intuizione democratica che sia il pubblico a finanziare il film che vuole vedere in sala. Collante di questi coraggiosi spunti diviene un genere ibrido che, dall’inchiesta alla narrativa di viaggio, viene adattato alla Settima Arte dando vita a un documentario che in realtà di cinematografico ha ben poco. Senza nulla togliere al corposo soggetto del film di Gabriele Del Grande (giornalista), Khaled Soliman Al Nassiry (poeta) e Antonio Augugliaro (regista) – il cui valore umano non solo è palese ma anche oggetto di dissertazione più universale che artistica – l’idea di un finto corteo, che mascheri i profughi in fuga nell’evasione da una terra assediata, è tutt’altro che nuova. Nel 2013 Argo di Ben Affleck vinceva il Premio Oscar per la vera storia del Canadian Caper - la più incredibile operazione di espatrio statunitense di tutti i tempi - messo in atto alla fine degli anni Settanta per ricondurre a casa alcuni cittadini americani rimasti intrappolati in Iran, camuffandoli da troupe cinematografica di un finto film di fantascienza. È vero, quella era solo fiction, mentre Io sto con la sposa è il reportage di un viaggio clandestino e pericoloso che tuttavia, rispetto a una più convinta opera cinematografica, presenta tutti i difetti della documentaristica ibrida. Nonostante la forma originale e qualche invenzione mediterranea alla Emir Kusturica, nel film c’è retorica, personaggi stereotipati e lentezze solo in parte compensate da una scrittura curata. Il modello dell’on the road è tradito dalla verbosità eccessiva dei personaggi, dal loro soffermarsi didascalicamente davanti a una macchina da presa indecisa che, per quanto desiderosa di ribellione, finisce per tracciare un film cinematograficamente più ordinario di quanto sperato.


sisbianco
sisbianco

un progetto di Piano9 Produzioni

cinemadvisor
Silenzioinsala.com Â© | All Right Reserved | Powered by Vito Sugameli

Disclaimer legale
SilenzioinSala.com è un blog culturale e divulgativo gestito da appassionati di cinema, senza alcuno scopo di lucro. Non rappresenta una testata giornalistica ai sensi della Legge n. 62/2001, poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità regolare e senza struttura redazionale organizzata. Tutti i contenuti pubblicati – articoli, recensioni, approfondimenti e immagini – hanno esclusivamente finalità informative, educative e critiche, in pieno rispetto della normativa sul diritto d'autore (L. 633/1941, art. 70 e seguenti). Le immagini utilizzate (come locandine, fotogrammi, still promozionali, loghi, ecc.) sono di proprietà dei rispettivi titolari dei diritti (produttori, distributori, artisti, ecc.) e vengono impiegate unicamente a scopo illustrativo e senza fini commerciali. Se un contenuto visivo pubblicato risultasse lesivo di diritti di proprietà intellettuale, invitiamo i titolari a contattarci per richiederne la modifica o la rimozione, che sarà effettuata con tempestività. SilenzioinSala.com declina ogni responsabilità civile e penale per un eventuale utilizzo improprio, illecito o strumentale dei contenuti da parte di terzi. Il sito può ospitare banner pubblicitari gestiti da circuiti esterni, il cui unico scopo è contribuire alla copertura dei costi tecnici e di gestione (hosting, manutenzione, domini, ecc.). La presenza di tali annunci non costituisce in alcun modo promozione o approvazione da parte nostra dei prodotti o servizi pubblicizzati. Non siamo responsabili per eventuali contenuti ingannevoli o dannosi presenti nei materiali promozionali visibili tramite il sito. Per maggiori informazioni clicca qui.