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Un fantasma per amico

26/10/2014 12:00

Costanza Gaia

Recensione Film,

Un fantasma per amico

Un allegro fantasmino infesta il castello della città immaginaria di Eulestein, ma solo per un'ora ogni notte...

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Un allegro fantasmino infesta il castello della città immaginaria di Eulestein, ma solo per un'ora ogni notte. Da mezzanotte all'una il piccolo spettro svolazza divertendosi con un mazzo di chiavi magiche che danno la vita ai dipinti e muovono gli arredi. Suo unico cruccio è di non avere mai visto il mondo illuminato dal sole. Il saggio amico gufo gli rivela però che ogni spirito è collegato a un orologio e, bloccandolo, potrà prolungare il tempo in cui stare sveglio. Così, mentre il fantasma cerca il suo orologio personale - tra i tanti del castello - si imbatte in Karl (Jonas Holdenrieder), un bambino in gita notturna con la classe, appassionatissimo di spettri. Il giorno seguente il piccolo fantasma realizzerà il suo desiderio, mentre il sole è alto, gettando scompiglio nel piccolo borgo.


Un fantasma per amico di Alain Gsponer è una commedia perfetta per l'Hallooween di bambini in età scolare. Il simpatico adattamento cinematografico del romanzo Il piccolo fantasma soffre infatti di una certa mancanza di spunti per piacere anche al pubblico adulto. Lontani dalla malinconia di Casper - il tormentato spirito adolescente afflitto dalla solitudine, dall'impossibilità di crescere e di ricordare la propria vita precedente - il film di Gsponer è un'opera didascalica in cui non succede nulla che in fondo non ci si aspetti già. Il desiderio del piccolo fantasma somiglia più a un capriccio e, forse, il punto di forza del film è proprio questo: la capacità di avere trasposto temi e situazioni ricorrenti per i più piccoli e le loro famiglie, come per esempio l'eterna lotta serale per convincere i bambini ad andare a letto. Il fantasma dispettoso - che sconvolge la città senza mai farsi scoprire e prendere, sbeffeggiando i maldestri pompieri e poliziotti - risulta invece una soluzione piuttosto scontata, come anche appare piatta e stereotipata l'ambientazione tedesca, tra botteghe antiche, biciclette e un magnifico sole del Nord che illumina strade perfette e aiuole curate. Lo scenario debole e slavato provoca un'idea di scontatezza, più che di classicità, e anche i personaggi - compreso il protagonista Karl - rimangono grosso modo immutati rispetto all'inizio del film. Nella pellicola di Alain Gsponer i fantasmi esistono senza alcun dubbio, tanto che l'amicizia tra un ragazzo e un ectoplasma sembra normale routine anziché una sfida paranormale. Forse un po' insipido per gli adulti, Un fantasma per amico è una pellicola concepita e rivolta ai bambini che, con molta probabilità, si invaghiranno del piccolo spettro e del suo motivetto orecchiabile.



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