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Adaline - L'eterna giovinezza

28/03/2015 12:00

Riccardo Tanco

Recensione Film,

Adaline - L'eterna giovinezza

Dopo due film inediti in Italia come il dramma The Vicious Kind (2008) e la commedia romantica Celeste and Jesse Forever (2012), il regista americano Lee Toland

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Dopo due film inediti in Italia come il dramma The Vicious Kind (2008) e la commedia romantica Celeste and Jesse Forever (2012), il regista americano Lee Toland Krieger arriva al cinema con Adaline – L'eterna giovinezza, melodramma che vede protagonista la star di Gossip Girl, Blake Lively.


Adaline Bowman (Blake Lively) nasce nel 1908 e dopo un misterioso incidente smette d'invecchiare all'età di 29 anni. La donna, conscia di questa sua condizione, è costretta ad attraversare i decenni cambiando identità, senza creare legami duraturi. Dopo quasi un secolo, Adaline si ritrova a New York e conosce l'affascinante Ellis (Michael Huisman), di cui si innamora ricambiata.


Adaline – L'eterna giovinezza si propone come un film dagli intenti ambiziosi, tra melodramma, grande romanzo epico e fantasy. Lee Toland Kroger prende la tematica del tempo e la inserisce in un contesto romantico, mettendo al centro della pellicola una figura femminile che ha attraversato i decenni senza mai cambiare aspetto, ma pagando un prezzo altissimo per la propria vita. Un po' L'uomo bicentenario, ma senza la componente fantascientifica, un po' Il curioso di caso di Benjamin Button, con la differenza che la protagonista non muta esteriormente, Adaline – L'eterna giovinezza prova attraverso uno script non innovativo, ma potenzialmente interessante, a imbastire un discorso sullo scorrere del tempo. Attraverso i numerosi flashback delle varie vite di Adaline lungo gli anni, il film è un continuo andare avanti e indietro tra presente e passato; una visione che si dimostra lineare e convenzionale, senza riuscire a sfruttare totalmente la particolarità della protagonista. Lee Toland Kroger manca l'intensità per rendere il paradosso della figura di Adaline un valore aggiunto del film: se per la maggior parte delle persone il tempo è un bene prezioso e raro, per Adaline tale limite non esiste. Demerito forse di Blake Lively, di sicuro avvenente ma non pronta a reggere un personaggio con un background tanto complesso per essere reso sullo schermo a dovere. Il problema di una mancata intensità di sguardo, di una certa freddezza nel mettere in immagini i sentimenti domina un film che si prodiga a raccontare anni passati e tempi trascorsi come in un ambizioso romance. Adaline – L'eterna giovinezza non ha mai la grandezza narrativa che vorrebbe (e dovrebbe) avere; rimane al livello di favola magica, patinata nell'estetica e nello spirito.



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