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Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio

05/04/2016 10:00

Aurora Tamigio

Recensione Film,

Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio

Ravenna (Charlize Theron) e Freya (Emily Blunt) sono sorelle, ma non potrebbero essere più diverse: la prima, bellissima e crudele, vuole il potere; la seconda

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Ravenna (Charlize Theron) e Freya (Emily Blunt) sono sorelle, ma non potrebbero essere più diverse: la prima, bellissima e crudele, vuole il potere; la seconda è dolce e romantica. Quando, però, per troppo amore, Freya resta vittima della più atroce sofferenza, il suo cuore si congela e la trasforma nella regina del Nord: senza più emozioni, isolata fra i ghiacci. Qui alleva, sin da bambini, un esercito di fidati cacciatori la cui unica regola per essere al suo servizio è non cedere mai ai sentimenti. La storia d'amore fra i due campioni Eric (Chris Hemsworth) e Sara (Jessica Chastain), però, complica ogni cosa. Soprattutto se alle porte c'è una guerra.


Prima di Biancaneve, c'era la Strega Cattiva. E se la strega è Charlize Theron la storia sì che si fa interessante. Peccato che la trama di Biancaneve e i sette nani sia una di quelle dotate di meno action e una favola per il grande schermo richiede di più del magnetismo della bellissima attrice sudafricana. Così il produttore Joe Roth - già alla guida di Alice in Wonderland, Il grande e potente Oz, Maleficent – riunisce un cast di superstar in una sceneggiatura pasticciata dove l'eco della fiaba è appena percepibile, da lontano. Perchè poi sia necessario trasporre così spesso questa storia resta un punto oscuro, ma già nel 2012 i due adattamenti Biancaneve e il cacciatore e Mirror, mirror avevano portato la vicenda ben distante dalle sue origini austere e germaniche: se l'opera di Rupert Sanders aveva virato in un trionfo di effetti speciali, la commedia di Tarsem Singh preferiva per la strega Julia Roberts meno regalità e più leggerezza. Questa ennesima trasposizione – una sorta di prequel del film di Sanders - fa un salto indietro nel tempo, alle origini degli antagonisti e comprimari della versione più celebre; un polpettone che unisce suggestioni provenienti da favole diverse e film già fatti, con attori che poco si intonano l'uno all'altro.


Charlize Theron e Chris Hemsworth erano presenti anche nel film precedente: ma se la prima è perfettamente credibile nei costumi sfolgoranti realizzati apposta per lei da Colleen Atwood, l'attore australiano si conferma prestante ma poco propenso ad abbandonare l'unico ruolo di cui sembra capace. Peccato perchè stavolta al suo fianco c'è il talento sprecato di Jessica Chastain, a cui questa guerriera romantica si addice solo nella chioma fiammante che ricorda la protagonista del disneyano Ribelle. E non è il solo personaggio “copiato” all'animazione: la regina di ghiaccio di Emily Blunt proviene dalla favola scandinava già vista in Frozen. Non c'è niente di male a intrecciare le favole – anche se Grimm e Andersen non sono certo un connubio fortunato - a patto però che la trama sia quanto possibile lineare. Invece Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio perde facilmente il filo del discorso e, tra un castello e l'altro, di regina in regina, si smarrisce presto la traccia. Anche come versione femminista di Biancaneve, l'opera di Cedric Nicolas-Troyan fallisce nettamente: la semplicità dei temi e lo stereotipo dietro i ruoli di donna proposti generano un sottotesto così banale che persino le tre ottime attrici sembrano fare fatica. Per quanto l'atmosfera dark possa dirsi compiuta - forse per la prima volta è restituita l'ambientazione nordica e cupa - le scenografie perfette e i costumi sfarzosi sono così ingombranti che sembra di stare in uno spot patinato più che in un film. Meglio, allora, la versione disimpegnata con Lily Collins e Julia Roberts: almeno quell'edizione teen-romance dei Grimm era una novità veramente.


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