photo

NETFLIX

copertine blog.jpeg

NOW TV

footer
pngwing.com(17)
sis nero

ULTIMI ARTICOLI

I PIÙ LETTI

SOSTIENI IL PROGETTO

Fuga per la vittoria

20/01/2010 11:00

Marco D'Amato

Recensione Film,

Fuga per la vittoria

Un inno a quello che, almeno per noi mediterranei, è lo sport più bello del mondo

6501-.jpeg

In piena Seconda Guerra Mondiale, in un campo di prigionia tedesco, il maggiore Von Steiner (Max Von Sydow), con un passato da giocatore professionista, riconosce tra i detenuti britannici l’ex calciatore della Nazionale inglese John Colby (Michael Caine) e gli propone una gara amichevole tra una selezione di alleati prigionieri e la nazionale tedesca. I coordinatori della Resistenza all’interno del campo temono sia un’operazione propagandistica, ma Colby decide comunque di creare ed allenare la squadra da opporre ai tedeschi. Tuttavia, quando l’evento sfugge di mano a Von Steiner diventando l’ennesimo tamburo della grancassa propagandistica nazista con tanto di partita da disputare a Parigi, nel leggendario stadio Colombes, la Resistenza organizza la fuga dell’intera squadra nell’intervallo tra il primo e il secondo tempo.


Lo sport come riscatto sociale e umano. Il calcio come veicolo di orgogliosa rinascita per chi ha perso tutto. Fuga per la vittoria è un inno, un peana dedicato all’incredibile spirito di aggregazione che anima quello che, almeno per noi mediterranei, è lo sport più bello del mondo. Il film, decisamente improbabile e fin troppo consolatorio, col trionfo buonista del finale, si ispira, come altre pellicole (in primis Il terzo tempo, ben più aderente alla realtà e senza happy ending) alla tristemente famosa “partita della morte” che nel 1942 vide affrontarsi a Kiev una selezione di giocatori di Dinamo e Lokomotiv e una squadra di ufficiali nazisti. Consci che la vittoria avrebbe significato morte certa, gli ucraini vinsero lo stesso, andando incontro a torture, lager e fucilazioni. Nel cast, oltre a Sylvester Stallone nel ruolo dello yankee Hatch, a digiuno delle più elementari regole del calcio e quindi utilizzato come portiere, un plotone di ex giocatori e di vere e proprie leggende viventi del football, da Van Himst a Deyna, da Ardiles a Bobby Moore, per finire addirittura con O rey in persona, Pelé. Nell’ingenuità della trama, John Huston punta a esaltare l’animus pugnandi e le singole prodezze dei giocatori, facendone undici paladini della voglia di rivalsa di un popolo che non smette di incitarli nemmeno per un secondo, celebrando quella sorta di unico rito collettivo che è il calcio. Così la rovesciata vincente di Fernandez/Pelè riproposta al rallentatore e il calcio di rigore parato da Hatch/Stallone, si fondono con l’incessante “victoire” proveniente dagli spalti e con la Marsigliese cantata nelle fasi finali della gara, in uno stadio ormai impossibile da controllare per le guardie tedesche. Non casuale la scelta dello stadio Colombes, teatro della finale mondiale del 1938 vinta dall’Italia che, in maglia nera e con il braccio destro alzato durante l’esecuzione degli inni, fu subissata di fischi dai tifosi francesi. Visione obbligata per chi pensa che il calcio non sia solo uno sport.


sisbianco
sisbianco

un progetto di Piano9 Produzioni

cinemadvisor
Silenzioinsala.com © | All Right Reserved | Powered by Vito Sugameli

Disclaimer legale
SilenzioinSala.com è un blog culturale e divulgativo gestito da appassionati di cinema, senza alcuno scopo di lucro. Non rappresenta una testata giornalistica ai sensi della Legge n. 62/2001, poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità regolare e senza struttura redazionale organizzata. Tutti i contenuti pubblicati – articoli, recensioni, approfondimenti e immagini – hanno esclusivamente finalità informative, educative e critiche, in pieno rispetto della normativa sul diritto d'autore (L. 633/1941, art. 70 e seguenti). Le immagini utilizzate (come locandine, fotogrammi, still promozionali, loghi, ecc.) sono di proprietà dei rispettivi titolari dei diritti (produttori, distributori, artisti, ecc.) e vengono impiegate unicamente a scopo illustrativo e senza fini commerciali. Se un contenuto visivo pubblicato risultasse lesivo di diritti di proprietà intellettuale, invitiamo i titolari a contattarci per richiederne la modifica o la rimozione, che sarà effettuata con tempestività. SilenzioinSala.com declina ogni responsabilità civile e penale per un eventuale utilizzo improprio, illecito o strumentale dei contenuti da parte di terzi. Il sito può ospitare banner pubblicitari gestiti da circuiti esterni, il cui unico scopo è contribuire alla copertura dei costi tecnici e di gestione (hosting, manutenzione, domini, ecc.). La presenza di tali annunci non costituisce in alcun modo promozione o approvazione da parte nostra dei prodotti o servizi pubblicizzati. Non siamo responsabili per eventuali contenuti ingannevoli o dannosi presenti nei materiali promozionali visibili tramite il sito. Per maggiori informazioni clicca qui.