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The Door in the Floor

13/10/2016 11:00

Vincenzo Trapanese

Recensione Film,

The Door in the Floor

Un dramma borghese diretto da Tod Williams

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The Door in the Floor, diretto da Tod Williams (Paranormal Activity 2), tratto dal libro di John Irving A Widow for One Year, è un dramma familiare ambientato in una famiglia borghese del New Hampshire. La storia di Ted Cole (Jeff Bridge), famoso scrittore di romanzi per bambini e di sua moglie Marion (Kim Basinger) che in un tragico incidente stradale perdono due dei loro tre figli. Il modo in cui i due coniugi affrontano, in maniera completamente opposta, l'elaborazione del lutto è materia intensa del film.


Mentre il Ted di Jeff Bridge seduce modelle e passa la notte nei bar, la reazione di Marion è più intima e complessa, specie quando nel loro instabile nucleo familiare si aggiunge una nuova figura: Eddie O’Hare (Jon Foster) un ragazzo, con l’ambizione di diventare uno scrittore. The Door in the Floor si concentra su diversi temi, che oscillano tra l'accettazione della morte e l'educazione sentimentale. In particolare nella trama di Marion e Eddie, la vicenda assume toni edipici e il racconto di una relazione extraconiugale diventa manifestazione di un dolore ingestibile e assurdo.


Per tutto il tempo la fotografia ci regala un cielo plumbeo, giornate ventose di luce opaca come a presagire l’inevitabile tempesta che rappresenta la rottura di un equilibrio familiare. La trama non è lineare: si susseguono i momenti intensi delle due vite turbolente - e oramai parallele - dei membri della coppia, e i freddi silenzi domestici. Un film d’autore che, forse, non funziona perfettamente ma che riesce a raccontare la depressione americana dei primi anni Duemila. Non ha la forza de Le regole della casa del Sidro né di American Beauty ma la magistrale prova d’attore di Jeff Bridge e le nostalgiche ambientazioni danno tono anche alla regia, piuttosto sottotono, considerando il potenziale che ha questa storia. Uno dei tanti affascinanti tentativi della scrittura americana di smascherare lo stereotipo della famiglia perfetta nella sua casa coloniale, con il pavimento di legno bianco che nasconde una porta, una porta che come racconta Ted, lo scrittore di storie per bambini, non deve mai essere aperta.



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