photo

NETFLIX

copertine blog.jpeg

NOW TV

footer
pngwing.com(17)
sis nero

ULTIMI ARTICOLI

I PIÙ LETTI

SOSTIENI IL PROGETTO

Oasis: Supersonic

02/11/2016 11:00

Andrea Desideri

Recensione Film,

Oasis: Supersonic

È l'agosto del 1996 quando gli Oasis, band nata dalla passione rock dei fratelli Gallagher, originari di Manchester, rivoluzionano la musica con una serie di co

37601-.jpeg

È l'agosto del 1996 quando gli Oasis, band nata dalla passione rock dei fratelli Gallagher, originari di Manchester, rivoluzionano la musica con una serie di concerti cult a Knebworth. Oasis: supersonic racconta la storia "familiare" dei due fratelli rivali che hanno cambiato il sound di un'epoca.


Mat Whitecross, regista inglese autore di qualche videoclip dei Coldplay, dirige questo docufilm sulla band di Manchester come una sorta di tributo, in occasione del ventesimo anniversario del doppio concerto degli Oasis al festival rock di Knebworth. Il film inizia proprio ripercorrendo gli attimi precedenti quell’evento, l’inizio della fine: lo stesso Noel Gallagher più volte, infatti, sottolinea come, subito dopo quel concerto, la band avrebbe fatto meglio a “dissolversi in una nuvola di fumo”. Abbandonare le scene quando erano all’apice, per mantenere la loro incisività, perché nessuno avrebbe potuto realizzare qualcosa di meglio. Il gruppo avrebbe dovuto sciogliersi prima del 2009 quando ormai i fratelli Gallagher, colpevoli di eccessiva competitività circa la leadership, decidono di interrompere l'avventura. Due prime donne, due miti, due sregolati che hanno stravolto i canoni del punk rock. Il film, prodotto anche dai due fratelli, racconta proprio questo. Un viaggio a ritroso che attraversa le origini e lo sviluppo di un’Odissea musicale che ha bruciato le tappe: nel giro di pochi anni, cinque ragazzi che suonavano nei locali si sono ritrovati sulle copertine di tutto il loro Paese e del mondo. Hanno realizzato qualcosa di epico, riunito folle oceaniche quando ancora non esisteva il Web come canale d’aggregazione. Due fratelli con una situazione difficile alle spalle, che hanno reso possibile l’impensabile: formare un complesso dal niente e portarlo ad un passo dal cielo. La musica è un diversivo per fuggire dai loro problemi familiari: un padre violento in cerca di rivalsa che ha tentato in ogni modo di sfruttare la loro popolarità. Violenza che, non a caso, ritroviamo negli atteggiamenti del gruppo con il pubblico e durante le prove prima dei live. Sale di registrazione distrutte, cassonetti che volano, mazze che penzolano sulla testa dei musicisti. Droga a fiumi, per finire in copertina. Contava solo questo. L’eccessivo narcisismo, misto ad un pizzico di spocchia, ha portato la band all’autodistruzione.


In mezzo, l’eterna lotta tra Caino e Abele, così amavano definirsi Noel e Liam. “La democrazia in una band non funziona, è stato dimostrato milioni di volte. In quella band c’erano due persone in corsa per la carica di primo ministro. Quella tensione e quell’antagonismo sono stati il motore degli Oasis, ma anche la loro fine”, le parole di Paolo Hewitt – giornalista del Guardian – sintetizzano il film e la storia del gruppo. Questa è l’epopea di ragazzi supersonici che cercano di fornire una spiegazione ad una rottura che non può essere chiarita attraverso reperti video e dichiarazioni, nonostante risultino ben assemblate e convincenti (per chi non conosce la band). I fan potrebbero restare delusi da questo documentario: definito come evento, ma che somiglia più a un’operazione nostalgia riuscita male. Tanti, troppi interrogativi restano ancora irrisolti al netto di buona musica e qualche simpatico siparietto nei backstage.


sisbianco
sisbianco

un progetto di Piano9 Produzioni

cinemadvisor
Silenzioinsala.com © | All Right Reserved | Powered by Vito Sugameli

Disclaimer legale
SilenzioinSala.com è un blog culturale e divulgativo gestito da appassionati di cinema, senza alcuno scopo di lucro. Non rappresenta una testata giornalistica ai sensi della Legge n. 62/2001, poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità regolare e senza struttura redazionale organizzata. Tutti i contenuti pubblicati – articoli, recensioni, approfondimenti e immagini – hanno esclusivamente finalità informative, educative e critiche, in pieno rispetto della normativa sul diritto d'autore (L. 633/1941, art. 70 e seguenti). Le immagini utilizzate (come locandine, fotogrammi, still promozionali, loghi, ecc.) sono di proprietà dei rispettivi titolari dei diritti (produttori, distributori, artisti, ecc.) e vengono impiegate unicamente a scopo illustrativo e senza fini commerciali. Se un contenuto visivo pubblicato risultasse lesivo di diritti di proprietà intellettuale, invitiamo i titolari a contattarci per richiederne la modifica o la rimozione, che sarà effettuata con tempestività. SilenzioinSala.com declina ogni responsabilità civile e penale per un eventuale utilizzo improprio, illecito o strumentale dei contenuti da parte di terzi. Il sito può ospitare banner pubblicitari gestiti da circuiti esterni, il cui unico scopo è contribuire alla copertura dei costi tecnici e di gestione (hosting, manutenzione, domini, ecc.). La presenza di tali annunci non costituisce in alcun modo promozione o approvazione da parte nostra dei prodotti o servizi pubblicizzati. Non siamo responsabili per eventuali contenuti ingannevoli o dannosi presenti nei materiali promozionali visibili tramite il sito. Per maggiori informazioni clicca qui.