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Le stagioni di Louise

13/12/2016 12:00

Aurora Tamigio

Recensione Film,

Le stagioni di Louise

L'estate sta per terminare...

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L'estate sta per terminare. La signora Louise perde l'ultimo treno per la città e decide di restare al mare anche quando la vacanza è finita. Così, dall'autunno fino al ritorno della bella stagione, Louise resta da sola con i suoi ricordi e un cane a farle compagnia.


Qualcuno ha detto che la vecchiaia somiglia a un cambio di stagione: ci si prepara a lungo e si fa posto nella propria vita per attenderla; eppure quando arriva non si è mai così pronti. Questo dolcissimo film di animazione, diretto da Jean-François Laguionie (già autore del poetico La tela animata), racconta proprio dell'ambientarsi della protagonista Louise al nuovo clima della sua vita. Un anno di vita fuori dall'ordinario di un'anziana signora che, invece di tornare alle sue abitudini, rimane - un po' per caso, un po' per desiderio - in villeggiatura a pensare, passeggiare, costruire capanne e conversare con un cane fedele e i suoi molti ricordi.


Già ne La tela animata, Laguionie componeva con estrema cura un'animazione fatta da migliaia di disegni quasi tutti di sua mano. Le stagioni di Louise appare molto diverso, sebbene non meno interessante visivamente: la resa dell'immagine è simile a un acquerello, in cui i paesaggi sfuggenti e pittorici si popolano di corposi personaggi in 3D o di una sfuggente animazione classica. L'uso delle diverse tecniche rende conto non solo dell'alternanza fra i ricordi della protagonista e la sua realtà, ma anche del diverso sguardo con il quale Louise si guarda intorno. Incanto, disillusione, paura, certezze, saggezza: il tratto del disegno replica fedelmente tutte le emozioni della vecchiaia, insieme alle sue debolezze.


L'ambientazione balneare francese partecipa all'effetto malinconia. Alcune scene citano la vivacità de Le avventure di Tintin (cagnolino compreso) mentre i movimenti della protagonista e i personaggi sullo schermo ricordano un altro delizioso film di animazione, Appuntamento a Belleville di Sylvain Chomet. In una storia dai contorni delicati, Laguionie racconta quello che accade nella mente di Louise e ciò che si svolge fuori da lei. E assolve la vecchiaia e i suoi vuoti - di memoria e di cose da fare - per ridarle il tempo che merita.


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