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Gabriel and the Mountain

29/09/2017 11:00

Samantha Ruboni

Recensione Film,

Gabriel and the Mountain

Un backpack movie intrigante e coinvolgente

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Gabriel (Fellipe Barbosa) è uno studente brasiliano. Stufo della solita routine, dopo una delusione accademica decide di prendersi un anno sabbatico e di viaggiare per il mondo. Seguiamo Gabriel nell’ultima parte del viaggio in Africa: diviso in capitoli, come la guida che il protagonista porta sempre con sé, il film passa attraverso le persone che Gabriel conosce sul suo cammino. Sconosciuti che diventano nuove famiglie e nuovi fratelli, evitando luoghi turistici e finte convenzioni.


Tratto dalla storia vera di Gabriel Bunchman, amico del regista, Gabriel and the Mountain è un film dedicato alla scoperta, al viaggio e alla diversità culturale. Un road movie zaino in spalla. Dall'incipit, che poi è la fine della storia, tutto assume un colore diverso: un retrogusto amaro e nostalgico pervade la pellicola, nonostante la vitalità e la meraviglia del mondo a cui Gabriel fa visita. Il protagonista è un ragazzo pieno di vita, curioso, pieno di voglia di fare, ma allo stesso tempo turbato e inquieto all’idea del rientro alla vita reale. Dopo aver attraversato Kenya, Zambia, Tanzania e Malawi, decide di avventurarsi senza guida sul monte Moulanje, ansioso di visitare tutto il possibile. Gabriel and the Mountain è il ritratto di un viaggiatore anticonvenzionale, che cerca di integrarsi tra i locali, indossando i loro vestiti, ma la cui diversità viene sempre notata. Scopriamo che proprio come in Europa o in America, anche l'Africa ha le sue divisioni, le sue diversità, le sue diverse culture. Ma il film non è dedicato solo al Continente Nero: è la storia di un individuo che “scappa” dalla routine per assaporare nuovi luoghi, nuove persone, nuovi spunti e sentirsi veramente vivo. E il finale, forse, è quanto di più coerente ci sia.


Sorta di Into the Wild brasiliano, con un epilogo che lo ricorda, Gabriel and the Mountain è girato in modo simile a un video amatoriale: tutto in macchina a mano, con movimenti che rendono l’imperfezione del protagonista e del suo viaggio. Fellipe Barbosa fa un ottimo lavoro registico e attoriale, rendendoci completamente partecipi delle sue gesta. Un backpack movie intrigante e coinvolgente.



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