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I segreti di Wind River

08/03/2018 11:00

Samantha Ruboni

Recensione Film,

I segreti di Wind River

L'esordio alla regia dello sceneggiatore Taylor Sheridan

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Cory Lambert (Jeremy Renner) è un esperto cacciatore con un oscuro passato. Specializzato nel seguire le impronte degli animali feroci che attaccano i luoghi abitati, seguendo le orme di una famiglia di leoni di montagna, un giorno trova il corpo di una giovane donna nativa americana. L'occhio esperto di Cory nota come non ci siano segni di attacco animale. Viene quindi chiamata in aiuto la giovane agente dell'FBI Jane Banner (Elisabeth Olsen): insieme i due cercheranno di scoprire la verità celata dal ghiaccio.


Esordio alla regia di Taylor Sheridan, vincitore per la migliore regia a Cannes 2017 in Un Certain Regard, I segreti di Wind River è una sorta di "capitolo finale" di una trilogia composta da film precedentemente sceneggiati dallo stesso Sheridan: Sicario (2015) e Hell or High Water (2016). Tutti i film hanno in comune l'esplorazione della frontiera americana e il grande fallimento delle riserve dei nativi americani. In un luogo dove gli omicidi e la tossicodipendenza uccidono più delle malattie e della vecchiaia, Cory Rabent trova nella neve il cadavere di una giovane donna, nativa americana, a piedi nudi e senza segni che possano ricondurre a morsi di belve feroci. Fin dal principio il paesaggio e la natura divengono i veri antagonisti della storia: il corpo della ragazza è in un luogo quasi irraggiungibile, a causa della neve, mentre un'improvvisa tempesta rischia di cancellare le tracce che solo l'esperto Cory riesce a decifrare. Ancora il paesaggio, tra inquadrature spettacolari a 360 gradi, incombe sui protagonisti: come se seguisse e partecipasse attivamente alla trama. Altro personaggio interessante della pellicola è l'agente FBI Jane Banner: come Cooper de I segreti di Twin Peaks, viene chiamata sui monti per aiutare la polizia locale che, come nella serie tv di David Lynch è inadeguata, incapace di risolvere il caso. Fa pensare il fatto che sia una donna sola e non preparata alla natura e all'isolamento della riserva a dover risolvere un caso dove la vittima è una donna sola, che è stata sopraffatta dalla natura. Taylor Sheridan è esordiente alla regia, e si vede: molte le falle tecniche, da riprese a mano da mal di mare a errori di continuità; l'unico respiro sono le riprese paesaggistiche. Le interpretazioni sia di Jeremy Renner e Elisabeth Olsen sono convincenti e fanno da collante all'intero film.


Le riserve dei nativi americani sono territorio federale, quindi non è un affare di Stato ciò che vi succede all'interno: I segreti di Wind River vuole denunciare la non esistenza di statistiche sulle scomparsa delle donne native americane e il tasso di omicidi. Alla luce di questa intenzione, la trama cerca di essere dinamica e avvincente per lo spettatore, senza scadere nella denuncia retorica. La comunità dei nativi americani ha preso significativamente parte alla realizzazione della pellicola: hanno accordato al regista il permesso di usare bandiere e simboli tribali all'interno del girato. Alcuni membri, infine, sono stati invitati al Sundance Film Festival.



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