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Edhel

05/01/2018 12:00

Emanuela Di Matteo

Recensione Film,

Edhel

Chi l'ha detto che gli italiani non sanno fare il fantasy?

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Il Ragazzo Invisibile, che ha anche avuto un sequel, Lo Chiamavano Jeeg Robot e I Peggiori dimostrano che in Italia si possono produrre film di fantascienza, fantasy e supereroi. Questi esempi testimoniano un nuovo interesse del pubblico verso il fantastico e l'immaginifico, che stravolgono la realtà quotidiana. Anche se, per farlo, i prodotti italiani preferiscono vie laterali e strade secondarie. Tra le pieghe del reale si insinua una crepa, un dubbio; e passo dopo passo arrivano, increduli di se stessi, improbabili supereroi e creature magiche; perfino personaggi di antiche fiabe come in Il racconto dei racconti - Tale of Tales di Matteo Garrone. Poetiche incursioni nel surreale se le concedeva anche il compianto e bravissimo Carlo Mazzacurati: erano accenni impalpabili, dubbi, quasi sogni.


E così non stupisce che Edhel abbia riscosso tanto successo conquistando il secondo posto all'edizione 2017 del Giffoni Film Festival, da 48 anni un banco di prova per la produzione destinata ai bambini e ai ragazzi. Nè che sia stato acclamato al Los Angeles Film Award accaparrandosi i premi come miglior film, miglior regia, miglior film indipendente e miglior cast. Produzione a basso costo, si avvale di una storia convincente e suggestiva e di un ottimo cast di attori. Roberta Mattei (che aveva già rivelato il suo talento in Non Essere Cattivo) è la madre, vedova, di una ragazzina alle soglie dell'adolescenza, Edhel (Gaia Forte). La piccola Edhel indossa sempre una felpa col cappuccio, ed è oggetto di prese in giro e bullismo da parte dei compagni di classe per questo motivo. Ma Edhel nasconde un segreto. Si tratta, come pensa la madre, di una malformazione guaribile con l'intervento di un chirurgo, oppure di qualcos'altro, qualcosa di magico che la renderebbe preziosa e unica, come crede invece il giovane bidello della scuola?


Una storia di “perdenti”, la bambina malata e il ragazzo dagli sfortunati natali, incompreso e anch'esso bullizzato, che però non abbandonano i loro sogni e imparano, come deve fare ogni giovane nel mondo, ad accettarsi per quello che sono: trovando bellezza e forza, nelle loro imperfezioni. I temi del dolore, della perdita, del lutto e della diversità sono affrontati con delicatezza, e rendono Edhel un film caldamente consigliato alla visione di bambini e ragazzi. Cristiana Lionello, figlia d'arte, è la voce narrante del film, vibrante, intensa e impeccabile.



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