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Un amore così grande

18/09/2018 10:00

Andrea Desideri

Recensione Film,

Un amore così grande

Una commedia romantica, che porta al cinema la lirica

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Vladimir, nativo di San Pietroburgo, sceglie di partire per l’Italia – alla volta di Verona – con l’intento di incontrare il padre mai conosciuto. Ora che la madre, purtroppo, è passata a miglior vita, il ragazzo ha intenzione di rimettere insieme i pezzi di quel che resta della sua famiglia. Nella terra di Romeo e Giulietta incontra Veronica, la figlia benestante di un industriale. Fra i due nascerà un sentimento travagliato e ostacolato.


Cristian De Mattheis porta al cinema una commedia romantica che prende spunto dal brano omonimo di Mario Del Monaco: e la lirica trova posto nel film anche grazie alla partecipazione della band Il Volo, trio italiano famoso in tutto il mondo. Un amore così grande parte da qualcosa di eterogeneo come la musica e si insinua nel particolare di una famiglia spezzata, tenuta insieme dalla speranza di un giovane, che trova nel canto la propria salvezza. Lo spunto perfetto per dar voce a intrighi, passioni e sotterfugi, alimentati dalla voglia di riscatto e dal bisogno di affetto celati in una personalità fragile costretta a fare i conti col passato che ritorna. Una buona base da cui partire c’è, l’intreccio narrativo pure. Ciò che langue è l’intensità, che dovrebbe invece essere protagonista di una storia d’amore.


Un amore così grande non decolla mai del tutto; senza contare che l’espediente del ragazzo talentuoso, scoperto casualmente, è fortemente abusato. Serviva qualcosa in più. Manca la giusta tensione, amorosa e drammatica, che poi è protagonista dei grandi componimenti lirici; quella in grado di tendere il pubblico verso una piena e vigorosa catarsi. Il progetto, invece, rimane smorzato – a tratti incompiuto – in un limbo di possibilità non colte. Si può parlare di scommessa vinta, parzialmente: se da un lato il canto lirico ha trovato una sua collocazione in sala, dall’altro avrebbe avuto bisogno d’esser sostenuto da maggiori solidità. In special modo nella sceneggiatura. È impensabile affidare la riuscita di un lavoro cinematografico alla sola partecipazione dei tre tenori italiani de Il Volo.



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