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Vendicami

27/04/2010 11:00

Emidio De Berardinis

Recensione Film,

Vendicami

In seguito all'omicidio del genero e dei suoi nipoti, Costello (Johnny Hallyday) si reca a Macao, dove sua figlia (Sylvie Testud), scampata alla strage ad opera

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In seguito all'omicidio del genero e dei suoi nipoti, Costello (Johnny Hallyday) si reca a Macao, dove sua figlia (Sylvie Testud), scampata alla strage ad opera di tre killer, è degente in ospedale in gravi condizioni. Promessole di vendicarla, l' anziano padre assolda tre sicari per ritrovare i carnefici del massacro e scoprirne il mandante. Si forma una leale amicizia tra i quattro uomini, che insieme si mettono sulle tracce degli assassini fino a capire che chi ha incaricato l'omicidio è una vecchia conoscenza dei tre friendly killer. Intanto Costello, che sembra saper usare molto bene la pistola, comincia a perdere la memoria, a causa di un proiettile che in passato gli ha perforato la testa.


Presentato in concorso al festival di Cannes e vincitore del Leone d'oro consegnato da Dario Argento in persona, Vengeance è un action movie, più commerciale rispetto ai precedenti lavori di Johnny To, dalle forti tinte noir. Una pioggia incessante e una Macao misteriosa accompagnano Hallyday e i tre killer alla ricerca della vendetta, in un'avventura in cui il regista di Hong Kong regala tempeste di proiettili, location da far west periferico e metropolitano, ma anche sentimenti di fratellanza e solidarietà. Come per i precedenti film, lo spettatore è portato a simpatizzare con i killer che lungo la storia rubano la scena e l'attenzione del protagonista, molto più dinamici di quest'ultimo, primo fra tutti il bravissimo Anthony Wong. Interessante la scelta di girare in un inglese elementare, unico punto di contatto tra occidente e oriente in metropoli – Macao prima e Hong Kong poi – caotiche e disorientanti. Già vista (in Memento ad esempio), ma non dispiace, la perdita di memoria con relative polaroid corredate di didascalie per ricordare volti e informazioni. Non manca l'ironia di Johnnie To e il gusto di stemperare scene di violenza, con intuizioni tipiche del regista, come nel caso delle balle di cartapesta a mo' di scudo contro le pallottole, con i tre “eroi” che si difendono da un esercito di criminali sotto una pioggia di stralci di giornali e cartacce.


Vengeance è una pellicola che regala divertimento in un linguaggio cinematografico ben costruito e formalmente valido, dalla trama non proprio originale, e che nel tentativo di avvicinarsi ad un gusto più occidentale, soddisfa ma non brilla.



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