photo

NETFLIX

copertine blog.jpeg

NOW TV

footer
pngwing.com(17)
sis nero

ULTIMI ARTICOLI

I PIÙ LETTI

SOSTIENI IL PROGETTO

La regina dei castelli di carta

07/05/2010 10:00

Marco D'Amato

Recensione Film,

La regina dei castelli di carta

Arriva, a tempo di record, sull’onda del successo dei due precedenti capitoli, la terza e conclusiva parte della saga Millennium...

8361-.jpeg

Arriva, a tempo di record, sull’onda del successo dei due precedenti capitoli, la terza e conclusiva parte della saga Millennium. La regina dei castelli di carta fa finalmente calare il sipario sulla trasposizione cinematografica della fortunatissima trilogia scritta da Stieg Larsson, che ha fatto di Mikael Blomkvist (Michael Nyqvist) e soprattutto della magrissima e atletica Lisbeth Salander (Noomi Rapace) due personaggi conosciuti in tutto al mondo.


Il film inizia esattamente nello stesso punto in cui finiva il suo predecessore, con Lisbeth e suo padre Zalachenko portati in ospedale gravemente feriti e il fratellastro albino di Lisbeth che riesce a darsi alla fuga. I vecchi componenti dei servizi segreti svedesi che avevano coperto le malefatte di Zalashenko e venduto la libertà di Lisbeth in cambio di preziose informazioni, cercano di metterli entrambi a tacere riuscendovi solo parzialmente. Mikael, con l’aiuto dell’ala “sana” della SAPO svedese e della sorella avvocato Annika Giannini (Annika Hallin), riuscirà a fare piena luce sulla sconvolgente storia di Lisbeth e sul complotto ordito ai suoi danni per screditarla con l’aiuto della perizia psichiatrica del prezzolato dottor Teleborian.


Molto meno fisico di Uomini che odiano le donne e de La ragazza che giocava con il fuoco, l'ultimo arrivato della saga si concentra maggiormente sul dramma del passato di Lisbeth e sugli aspetti processuali della vicenda, creando un enorme puzzle che mantiene vivo l’interesse dello spettatore fino all’inserimento dell’ultimo, decisivo, tassello. L’assenza di particolare azione è dovuta principalmente al ruolo da “retrovie” di Lisbeth, prima bloccata su un letto d’ospedale e poi costretta in cella in attesa di un processo al quale si presenta con un look punk di notevole impatto. È solo nel finale che tira fuori la sua solita carica aggressiva, in un duello conclusivo al cardiopalma. Il film, nuovamente diretto da Daniel Alfredson, già regista de La ragazza che giocava con il fuoco, nonostante i ritmi piuttosto lenti e la lunghezza sicuramente notevole, risulta sempre interessante e si fa seguire senza momenti di stanca, grazie alla forza di una storia avvincente e intricata senza inutili orpelli. Sempre ottima la prova degli attori, in particolare della Rapace che ha dato nel corso del tempo alla sua Lisbeth un’immagine e uno spessore che lasciano il segno. Chi ha apprezzato i due ottimi lavori precedenti, non può lasciarsi sfuggire il finale della storia.


sisbianco
sisbianco

un progetto di Piano9 Produzioni

cinemadvisor
Silenzioinsala.com © | All Right Reserved | Powered by Vito Sugameli

Disclaimer legale
SilenzioinSala.com è un blog culturale e divulgativo gestito da appassionati di cinema, senza alcuno scopo di lucro. Non rappresenta una testata giornalistica ai sensi della Legge n. 62/2001, poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità regolare e senza struttura redazionale organizzata. Tutti i contenuti pubblicati – articoli, recensioni, approfondimenti e immagini – hanno esclusivamente finalità informative, educative e critiche, in pieno rispetto della normativa sul diritto d'autore (L. 633/1941, art. 70 e seguenti). Le immagini utilizzate (come locandine, fotogrammi, still promozionali, loghi, ecc.) sono di proprietà dei rispettivi titolari dei diritti (produttori, distributori, artisti, ecc.) e vengono impiegate unicamente a scopo illustrativo e senza fini commerciali. Se un contenuto visivo pubblicato risultasse lesivo di diritti di proprietà intellettuale, invitiamo i titolari a contattarci per richiederne la modifica o la rimozione, che sarà effettuata con tempestività. SilenzioinSala.com declina ogni responsabilità civile e penale per un eventuale utilizzo improprio, illecito o strumentale dei contenuti da parte di terzi. Il sito può ospitare banner pubblicitari gestiti da circuiti esterni, il cui unico scopo è contribuire alla copertura dei costi tecnici e di gestione (hosting, manutenzione, domini, ecc.). La presenza di tali annunci non costituisce in alcun modo promozione o approvazione da parte nostra dei prodotti o servizi pubblicizzati. Non siamo responsabili per eventuali contenuti ingannevoli o dannosi presenti nei materiali promozionali visibili tramite il sito. Per maggiori informazioni clicca qui.