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Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma

11/01/2011 12:00

Maurizio Encari

Recensione Film,

Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma

Tsui Hark e il fantasy: un connubio che esiste sin dagli albori della carriera cinematografica del regista che, insieme a John Woo (suo storico amico e partner,

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Tsui Hark e il fantasy: un connubio che esiste sin dagli albori della carriera cinematografica del regista che, insieme a John Woo (suo storico amico e partner, prima del litigio professionale), ha cambiato per sempre la scena cinematografica di Hong Kong. Presentato al festival di Venezia, Detective Dee and the mystery of the Phantom Flame è l'ennesima indagine nel campo del wuxia di matrice fantastica; un'altra avventura classica ancorata ai miti e alle leggende del passato che da sempre caratterizzano la cinematografia orientale. Hark si è basato sui capisaldi del genere, ampliando però il racconto con una sorta di visionarietà oscura che ha giovato alla storia e ai suoi protagonisti, primo tra tutti il Detective Dee interpretato da un Andy Lau che sembra davvero aver fatto un patto col diavolo, giovanile e carico di appeal. Al suo fianco, l'affascinante presenza femminile di Carina Lau (consorte di Leung Chiu Wai) nei panni dell'Imperatrice Wu Zetian, nonché l'altrettanto famoso Tony Leung Ka Fai in un ruolo all'apparenza minore, fondamentale al fine degli eventi.


Il Detective Dee (Andy Lau), dopo anni di prigionia ai lavori forzati, viene richiamato dalla regina, cui doveva proprio la carcerazione, per indagare sulla maledizione di una fiamma fantasma che uccide inspiegabilmente degli uomini a lei vicini, in prossimità dell'incoronazione che la consacrerà regnante dinanzi agli occhi di tutto il Paese. Tra misteri e doppi giochi, Dee si troverà a lottare più volte per la sua vita e per quella dei sue due nuovi compagni di viaggio, agli ordini della futura regina, la giovane e bella Shangguan Wan'er (Bingbing Li) e l'oscuro Pei Donglai (Chao Deng). E dal passato ritorna anche una vecchia conoscenza di Dee, l'amico di un tempo Shatuo (Tony Leung Ka Fai).


Con Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma Tsui Hark crea spettacolo, lo plasma a suo piacimento e realizza un'avventura divertente e avvincente, che intrattiene senza tempi morti. Merito anche di una splendida fotografia, che migliora le suggestive scenografie - colorate e sgargianti - anche nei momenti notturni, con un uso forse eccessivo ma mai fuori luogo degli effetti speciali (unica critica forse va fatta all'attacco dei cervi, in cui il digitale non sembra integrarsi appieno con gli ambienti). Il resto lo fanno gli interpreti, che confermano ulteriormente la florida scena attoriale orientale, e che ricevono il giusto equilibrio di partecipazione alla vicenda, affrontando anche più di un momento drammatico. Non manca al contempo l'ironia, sempre velata di una qualche amarezza che riesce a infondere la giusta dose di emozione e umanità ai suoi protagonisti. La storia del Detective Dee, come spesso accade nella cinematografia orientale di genere, è ispirata a un personaggio storico di grande importanza e già raccontato in diverse produzioni nazionali, e permette in questo caso al regista di proporre un'altra pagina imperdibile per gli amanti del wuxia, avendo le carte in regola per attirare nuovi fan a questo filone che, in occidente, sembra aver perso un pò di seguito dopo l'exploit avvenuto anni or sono con l'immortale Hero di Zhang Yimou.


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