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The Loved Ones

28/02/2011 12:00

Maila Miotto

Recensione Film,

The Loved Ones

Arriva direttamente dall'Australia il thriller-confetto scritto e diretto da Sean Byrne, primo lungometraggio del regista, il quale si è occupato precedentement

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Arriva direttamente dall'Australia il thriller-confetto scritto e diretto da Sean Byrne, primo lungometraggio del regista, il quale si è occupato precedentemente di dirigere spot per Cadburys, Nintendo e Ford. Sfumature uniche gli hanno permesso di raggiungere con The loved ones la selezione ufficiale di oltre venti festival internazionali tra i quali ricordiamo il "27° Torino film festival". Xavier Samuel, già noto per aver preso parte a film come Newcastle, Eclipse e che lo si vedrà ancora nei grandi schermi con Anonymous, ha retto sulle proprie spalle un horror rosa attraverso un'interpretazione singolare, degna di lode. Aiutato da Robin McLeavy - novella del cinema - sublime e viscida, che ha trasmesso l'atrocità di una "principessa psicotica".


L'universo di Brent Mitchell, dopo aver causato la morte del padre in un incidente stradale, si trasforma; passa dalla droga alla musica metal, ad Holly, la sua ragazza, per placare quel tormento che invade le sue giornate. Una depressione pronta a bussare alla porta del protagonista e della madre, una colpa che s'insidia giorno dopo giorno nella coscienza di Brent unita alla speranza, sempre più lontana, di uscire da questo tunnel. Fino al giorno in cui diverrà il re di un balletto studentesco tutt'altro che normale; esclusivo. Lola, ragazza angelica e casta, annullata dalla violenza fisica e psicologica del padre, dopo aver ricevuto da Brent il rifiuto di accompagnarla al ballo studentesco di fine anno, decide di rapire il ragazzo e organizzare un party privato nella propria casa, in cui a ballare in questa danza macabra saranno l'orrido, la spietatezza e il disumano.


Un tormento psicologico continuo dove il regista è riuscito con gran successo a mettere in risalto scene violente su uno sfondo quasi fiabesco. A partire dai vestiti dei protagonisti si connota una simbiosi perfetta di personificazione e psiche. Il protagonista veste il nero e il bianco, rispettivamente i colori della morte e dell'innocenza. Il giallo che dipinge la figura di Holly, rimanda alla radiosità e alla liberazione; e per finire, la mescolanza delle gradazioni di rosa e viola indossate da Lola, colori della metamorfosi, della transizione e del mistero. Grande importanza va al mix di musiche forti e soavi che intervallano scene carnali e di commiserazione. Un film caratterizzato dalle tematiche più semplici e incantevoli, la musica e i colori, contrapposte a impulsi e devianze animalesche. Prendete la bella Cenerentola, il suo principe e l'amore, aggiungete un'atmosfera fiabesca, immergeteli in un brodo di sangue e mistero, mescolate con avidità e violenza e servite in una tavola di bugie e inquietudine. Questa la ricetta di The loved ones.



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