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I Poliziotti di Riserva

14/05/2011 11:00

Maurizio Encari

Recensione Film,

I Poliziotti di Riserva

I Poliziotti di Riserva, ultimo film di Adam McKay, ha ottenuto uno strepitoso successo in America dove ha incassato circa 200 milioni di dollari, amato sia dal

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I Poliziotti di Riserva, ultimo film di Adam McKay, ha ottenuto uno strepitoso successo in America dove ha incassato circa 200 milioni di dollari, amato sia dal pubblico che dalla critica. Che l'audience d'Oltreoceano d'altronde straveda per Will Ferrell, attore ma soprattutto mattatore comico, e che tale entusiasmo non sia pari in Italia, dove il film esce direttamente per il mercato home-video, è fatto risaputo. Ma questa volta neanche il carisma di Mark Wahlberg, ormai sempre più lanciato verso il cinema che conta e la presenza in una piccola, irresistibile parte, di due action star come Samuel L. Jackson e Dwayne Johnson, ha convinto la nostra distribuzione. Errore rimediato in parte, e per fortuna, viste le qualità di una pellicola, seppur non memorabile, sicuramente in grado di regalare una serata all'insegna del puro intrattenimento.


P.K. Highsmith (Samuel L. Jackson) e Christopher Danson (Dwayne Johnson) sono due poliziotti di New York, diventati delle vere e proprie celebrità grazie al loro spericolato modo di catturare i criminali. Quando perdono la vita per una "tragica fatalità", si presenta un'occasione d'oro per gli agenti Gamble (Will Ferrell) e Hoitz (Mark Whalberg), veri e propri zimbelli del dipartimento. Il primo, incollato al lavoro da scrivania e preso in giro per la sua apparente ingenuità, il secondo reduce da uno sfortunato incidente di percorso nel recente passato. E quando per puro caso si ritrovano in un complotto di scala globale nel mondo della finanza, l'occasione per riabilitare il loro nome sembra finalmente giunta...


I primi minuti, nei quali scorrazzano i personaggi di Jackson e Johnson, sono tra i più riusciti, perlomeno per quanto riguarda la componente di azione pura. Esagerata, folle, irresistibilmente comica, che culmina con l'improbabile morte dei suddetti. Da lì in poi si vira sul versante comico, con risultati comunque godibili e diversi momenti di sano divertimento, dovuto in buona parte alla simpatia dei protagonisti. Se Ferrell ormai è una sicurezza del genere, Wahlberg si rivela invece una vera e propria sorpresa e la sua mimica, spesso nascosta in monocordi ruoli da duro, ha qui tutto il tempo e il modo di adattarsi ai tempi della risata. D'altronde il regista Adam McKay (alla sua ennesima collaborazione con Ferrell) è sempre stato in grado di tirar fuori il meglio dai suoi interpreti, complice dialoghi assai ispirati (nonostante il buon doppiaggio, la versione originale ha tutto un altro fascino) e ad una sceneggiatura fresca e ricca di idee. In questo modo anche comprimari d'eccezione come Michael Keaton e una sempre splendida Eva Mendes riescono a dare profondità ai loro personaggi, evitando il rischio di creare semplici macchiette. I poliziotti di riserva vive di un riuscito ibrido tra scene action e battute al fulmicotone, ricche di doppi sensi (ma raramente volgari), strizzando più volte l'occhio al filone demenziale ma mantenendo sempre una sua coerenza priva di un eccessivo citazionismo. Si potrebbe criticare la ripetitività di alcuni leit motiv che tornano a più riprese, ma non si può considerare come un vero e proprio difetto in quanto riesce sempre a strappare un sorriso. Una pellicola che, con freschezza e simpatia, garantisce divertimento per una serata all'insegna del disimpegno.


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