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Hancock

16/05/2011 11:00

Francesca Tardio

Recensione Film,

Hancock

Sarcastico, pieno di conflitti e insicurezze...

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Sarcastico, pieno di conflitti e insicurezze. Ad ogni impresa eroica che compie, Hancock associa qualche grave danno a cose o persone. La popolazione di Los Angeles, pur inizialmente contenta di avere un supereroe a disposizione, inizia ad averne abbastanza dei suoi guai. Hancock reagisce cercando nella bottiglia la cura alla sua infelicità. La sua vita sembra oramai aver preso una brutta china, fino al giorno in cui salverà il PR Ray Embrey (Jason Bateman), che decide di aiutarlo a riabilitare la sua immagine, cercando di trasformarlo da supereroe di perifieria ad acclamato Superman. Le cose si complicano quando Hancock pensa bene di iniziare una relazione segreta con la moglie di Ray, la bellissima Mary (Charlize Theron).


Il soggetto originale è un mix di filosofie fumettistiche che trovano in Superman e nei supereroi con superproblemi Marvel la massima ispirazione. E in mezzo alla sarabanda di effetti speciali e situazioni divertenti, c'è tempo per qualche riflessione. Hancock è un eroe solo, rozzo, volgare, incapace di controllare la sua forza; troppo maldestro per ricevere l’amore dei suoi concittadini, reso credibile dall'interpretazione del sempre più eclettico Will Smith. Il volto scavato dell'attore americano rende perfettamente l’idea del tipo di eroe dipinto da Peter Berg, diverso dallo stereotipo di paladino a cui il grande pubblico è abituato. Hancock rappresenta un personaggio universale, essendo un uomo comune: odia il suo lavoro e vorrebbe abbandonarlo; i suoi superpoteri non solo non sono una benedizione, ma hanno anche provocato un atteggiamento che lo allontana dalla gente, tra cui dovrebbero esserci i suoi maggiori fan.


Diviso in due parti ben distinte, il film racconta l’anima farsesca - solo a tratti efficace - e il dramma di un eroe incapace di controllare la sua forza morale attraverso i suoi poteri. Buon ritmo narrativo che dispiega discretamente il fulcro della vicenda, l’interiorità confusa e tormentata del protagonista. Seppur semplificate, vengono affrontate tematiche come l’integrazione all’interno della società, il ruolo dell’eroe, l’indebolimento dovuto al potere dell’amore. Hancock è un film che intrattiene, dove sentimenti e vicende contrastanti stimolano lo spettatore a rimanere attaccato allo schermo sino al termine.



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