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Monsters

26/05/2011 11:00

Marco D'Amato

Recensione Film, Film Fantascienza, monsters,

Monsters

Un incredibile monster movie a basso budget

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Preceduto dal successo ottenuto nei festival in giro per il mondo (Locarno, Toronto, Los Angeles) e a otto mesi di distanza dall’uscita americana (e sei da quella inglese) arriva in Italia, particolarmente atteso da tutti gli appassionati di fantascienza, {a href='http://www.silenzioinsala.com/1365/monsters/scheda-film'}Monsters{/a} di Gareth Edwards. Non si può che rimanere impressionati davanti al lavoro pazzesco svolto dal regista inglese su questo film: con a disposizione un budget risibile (“a Hollywood coprirebbe soltanto il catering di un giorno di riprese di un altro film” dicono i produttori), una troupe più che ridotta all’osso (quattro persone, con effetti speciali, fotografia e montaggio opera dello stesso Edwards), un cast limitato ai due protagonisti e a un mucchio di comparse, per lo più locali, Edwards confeziona un film che, anche se non fa certo gridare al miracolo, spazza via gran parte delle produzioni di primo livello.


La trama: sei anni prima degli avvenimenti raccontati una sonda spaziale carica di forme di vita aliene è precipitata in una zona al confine tra Messico e Stati Uniti, creando un’ampia zona infetta abitata da mostruose creature con la forma di gigantesche piovre. Gli eserciti dei due paesi cercano di tenere a bada la situazione, nonostante la tensione crescente tra i due Stati. Andrew Kaulder (Scoot McNairy), fotoreporter di un giornale, viene inviato dal suo capo in una zona del Messico confinante con quella infetta per recuperare e portare a casa sua figlia Samantha (Whitney Able). Il furto del passaporto della ragazza li costringerà a tornare a casa, invece che su una comoda nave, attraverso un pericolosissimo viaggio via terra nei meandri della zona infetta.


Grande fan di Steven Spielberg, Gareth Edwards si ispira a Jurassic Park nello svolgimento della trama e in numerose scelte registiche e di sceneggiatura (la recinzione elettrificata, la fuga nella foresta, arrivando alla citazione nella scena dell’assalto del mostro alla macchina) e a E.T. L'Extraterrestre nella morale, sublimata dalla poetica scena conclusiva. E, tra le opere più recenti, non può sfuggire più di un richiamo a District 9 e al solito Cloverfield nella miscela tra sci-fi e storia d’amore e nella colossale entità del pericolo. Edwards cerca di bilanciare come meglio può gli ingredienti a disposizione, inserendoli in quello che potremmo tranquillamente definire un road movie: è proprio il viaggio, con i suoi risvolti più intimi ed emozionali dei due protagonisti, l’aspetto che suscita maggiormente l’attenzione dello spettatore, con la lunga marcia di Andrew e Samantha verso la salvezza fisica e interiore. Ma decisamente troppo scontata risulta la liaison tra i due protagonisti (ovvia fin dal primo incontro tra i due: lui padre di un bambino frutto di una storia fugace e portatogli via dalla madre, e lei sul punto di sposarsi ma stanca del fidanzato). Solo uno sfondo la presenza degli alieni: tutto il pathos dell’attesa si scioglie alla prima scena, con le maxi piovre inquadrate dalla luce verdognola degli infrarossi dei militari americani. Poi, vuoi per scelta, vuoi per budget, i mostri del titolo non si vedono praticamente mai (a parte un paio di scene notturne) fino alla spettacolare sequenza conclusiva. Il film, così, nonostante le sue indubbie qualità, stenta a decollare, ancorandosi a tratti a un frustrante vorrei ma non posso e a una morale di fondo un po’ troppo abusata: chi sono i veri mostri? Gli alieni che se non li disturbiamo loro se ne rimangono tranquilli o gli uomini (l’agente di frontiera messicano) che lucrano sulle tragedie perché la foto di un bambino morto vale 50000 dollari, la foto di un bambino vivo niente? Dato il successo nel resto del mondo è già in cantiere, con un budget decisamente più alto, {a href='http://www.silenzioinsala.com/4004/monsters-dark-continent/scheda-film'}Monsters: Dark Continent{/a}, anche se il regista non sarà più Edwards che, non riuscendo più a stare alla larga da mostri ciclopici, lavorerà al prossimo {a href='http://www.silenzioinsala.com/2679/godzilla-2014/scheda-film'}Godzilla{/a}.



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