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Mathieu Amalric a Roma

04/10/2016 11:50

Martina Calcabrini

L'attore e regista francese rivela il vero 'Burlesque'

Si è tenuta ieri mattina presso il Centro Culturale Saint Louis De France della Capitale, la conferenza stampa dispan style="font-style: italic;" Tournèe/span, il nuovo film del noto regista e attore francesespan style="font-weight: bold;" Mathieu Amalric/span.


p span style="font-style: italic;"Salve Signor Amalric. Si aspettava che il burlesque sarebbe diventato così popolare?/span/p


pBeh, io ho deciso di girare la pellicola sulla vera storia del burlesque semplicemente perché mi ero appassionato al libro di Colette. La storia originale è ambientata nel 1905 e racconta l’avventura di una donna che si esibiva nuda davanti al pubblico. La bellezza naturale delle sue performances nasceva dal fatto che la donna non viveva il rapporto con il proprio corpo come una prigione ma lo lasciava libero di vivere delle sue stesse pulsioni. Gli spettacoli narrati nel libro però, non erano più adatti ai nostri giorni, non sarebbero più stati considerati attraenti. L’idea quindi era stata messa in un angolo, poi nel 2005 ho letto un articolo sul New Burlesque, e da lì è nata la sceneggiatura del film. Ovviamente le donne della mia pellicola, mettono in luce la “malattia” della nostra epoca: l’esigenza della perfezione, di avere sempre un corpo perfetto. Basti pensare che i nostri giovani non hanno mai conosciuto il mondo senza Photoshop! (ride). Le protagoniste della mia pellicola sono donne che amano gli uomini e amano la vita, hanno una vitalità incredibile che rende il loro modo di danzare, il più popolare e naturale possibile./p


p span style="font-style: italic;"Come spiega il Burlesque?/span/p


pIl New Burlesque è nato nel 1995 come un movimento duro, forte, lesbico e molto molto arrabbiato. Le donne che vi aderirono, avevano davvero il bisogno di mostrarsi al pubblico con le forme di espressione più marginali. Il commercio poi nasce dallo sfruttamento della moda, arrivando persino a sovvertire i canoni alla base dello stesso burlesque. Basti pensare agli spettacoli a Las Vegas le cui ballerine sono perfette grazie agli interventi di chirurgia estetica!!!br /br / span style="font-style: italic;"Signor Amalric, perché manca la rivalità femminile tra le sue protagoniste? E perché sceglie di non raccontare niente delle loro vite private?/span/p


pIn realtà in fase di sceneggiatura erano previste delle scene in cui venivano narrati eventi traumatici del loro passato. Poi però mi sono reso conto che bastavano i loro visi e i loro corpi per raccontarlo. Riguardo alla rivalità… Beh, le protagoniste del film sono donne grandi, direi che non hanno più l’età per essere rivali. Ormai hanno cancellato le loro aspirazioni e le loro ambizioni e quindi sono, semplicemente, solidali. Direi che loro sono una molteplicità di solitudini che alla fine creano calore. Lo dimostra la scena finale in cui le donne “adottano” il loro produttore…/p


p span style="font-style: italic;"Perché ha scelto di utilizzare della attrici non professioniste di nazionalità americana? È stata una scelta rischiosa la sua…./span/p


pBe', credo fermamente che sarebbe stato più rischioso scegliere delle attrici francesi e costringerle ad ingrassare. (ride) Comunque, a parte gli scherzi, il burlesque è un ballo tipicamente americano, ne riflette la cultura. E poi mi sono trovato benissimo con le ragazze: loro sono riuscite a capire quello che volevo, sono state attente a non infrangere determinati limiti, a rispettare il mio ruolo. Ci tengo a precisare che ogni inquadratura è naturale, non c’è nulla di rubato ai loro spettacoli reali. Io che ero all’interno di molte delle loro inquadrature, avevo il privilegio di guardarle con uno sguardo interno, non come se fossero animaletti in gabbia, insomma! Eravamo piuttosto come un’orchestra di jazz in cui ogni strumento, spontaneamente, crea sorprese all’altro…/p


p span style="font-style: italic;"Come ci spiega la scelta dei loro costumi di scena?/span/p


pSia la musica che le coreografie sono stati scelti dalle attrici. Ogni numero parla della performer, racconta la sua storia e il suo modo di essere, quindi era giusto lasciarle tutte libere di fare il numero che preferiva. I costumi che spesso si rompono per l’alto numero di movimenti in scena, vengono rammendati da loro tra un viaggio e l’altro, si vede anche nel film!/p


p span style="font-style: italic;"Ultima domanda: Lei pensa che potremmo pensare a queste ballerine come a una sorta di dive delle donne comuni?/span/p


pDirei di si. Quando ero uno degli spettatori delle loro performances, notavo il loro effetto sul pubblico. Posso assicurarvi che sia gli uomini che le donne, alla fine, guardano il loro corpo in modo diverso…/p


pE così, dopo aver aiutato la critica a guardare il suo film con la luce giusta,span style="font-weight: bold;" Mathieu Amalric /spansaluta la stampa e ringrazia Roma per la sua ospitalità e il suo calore. Il film uscirà il 18 marzo.br //p


p /p


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