photo

NETFLIX

copertine blog.jpeg

NOW TV

footer
pngwing.com(17)
sis nero

ULTIMI ARTICOLI

I PIÙ LETTI

SOSTIENI IL PROGETTO

Assassinio sull’Orient Express: l’omicidio letterario che ispira il cinema

03/12/2017 14:31

Federica Cremonini

Approfondimento Film,

Quentin Tarantino, Kenneth Branagh, John Carpenter sono solo alcuni dei registi che si sono ispirati ad Agatha Christie

È dal lontano 1928, ai tempi Agatha Christie poteva ancora contare i propri romanzi e racconti sulle dita delle mani, che le opere firmate dalla più tradotta scrittrice britannica diventano adattamenti per ogni medium: dalla tv al teatro, non dimenticando quelle poche incursioni sul grande schermo che a qualcuno fruttarono persino una statuetta dorata.


Dieci piccoli indiani, Delitto sotto il sole, Assassinio sull'Orient Express, Testimone d'accusa, Assassinio sul Nilo sono titoli che nel corso dei decenni hanno accresciuto la propria fama, considerevole già nell'epoca della loro pubblicazione, grazie a più di una trasposizione per la tv e per il cinema.


img


Va ricordata, nel caso di Dieci piccoli indiani, la versione teatrale curata dalla stessa Agatha Christie: qui viene rafforzato il leitmotiv del gruppo di protagonisti chiusi in un ambiente, alle prese con un omicidio. Questa idea è diventata, in breve tempo, un punto di riferimento iconografico, concettuale e stilistico per una grande quantità di autori, letterari e cinematografici; uno dei più recenti esempi è sicuramente The Hateful Eight, ultima opera di Quentin Tarantino.


Dai propri albori Hollywood ha scrutato e studiato il mondo della letteratura per trarne linfa, conferendo a storie già conosciute, concepite per il medium cartaceo, una nuova visione dinamica che potesse rivivere col cinema e coinvolgere tutti i sensi del suo fruitore. Un tempo lettori, ora spettatori.


Lasciando perdere il conteggio delle sue innumerevoli versioni teatrali, basti solo pensare che I Miserabili è entrato in una sala ben 14 volte, si è trasformato in un film d'animazione ed è riuscito, infine, a tornare su carta in forma (parodica) di fumetto.


img


Dalle tragedie di William Shakespeare all'orrore di Mary Shelley e Bram Stoker, esistono storie immortali, come quelle nate dalla penna di Victor Hugo, che squarciano i confini della forma e del materiale in cui sono state confezionate per il pubblico, sia essa carta, pellicola o il legno del palcoscenico.


Hollywood lo sa bene e apprende {a href=https://www.silenzioinsala.com/articoli/1895/da-kenneth-branagh-a-sam-raimi-quando-il-remake-diventa-poetica}l'arte del remake{/a}, tramandata fino a oggi: il rifacimento è amato tanto dagli autori, che possono cimentarsi nelle personali riletture di capolavori partoriti in anni e decenni passati, quanto dalle case di produzione, sempre alla ricerca del successo facile al botteghino.


Ma il compromesso fra arte e profitto, la storia insegna, è elementare solo in potenza: se è vero che il remake si avvale di un nome preesistente, quando non di un intero franchise precedentemente avviato e spesso già concluso, è altrettanto corretto affermare che la prevedibilità delle preferenze dello spettatore è sempre un sogno.


Lo dimostrò nel 1982, tra i tanti analoghi episodi, La Cosa di John Carpenter, adattamento del racconto Who goes there? firmato da John W. Campbell. La Cosa non ebbe fortuna: nell'anno della sua uscita nelle sale soffrì la concorrenza con uno Steven Spielberg ben più ingombrante che, con E.T. L'Extraterrestre raccontava al mondo il suo alieno buono.


img


Il passaparola ha stroncato La Cosa: da una parte critici delusi da un remake infedele di Howard Hawks (fu spacciato per tale, e ancora oggi si può rilevare disinformazione al riguardo), dall’altra spettatori annoiati da un film profondamente, troppo, disturbante. E forse lo è: ma anni dopo è proprio questa caratteristica che ha permesso al film di Carpenter di surclassare qualitativamente l'opera di Hawks, e gran parte dello sci-fi/horror della propria epoca.


D'altronde, se si prova a spogliare La Cosa dei nomi dei suoi personaggi, della neve, del bistrattato apporto musicale di Ennio Morricone e di tutto ciò che giace sulla superficie, non si ha che lo stesso soggetto di partenza di un romanzo alla Agatha Christie. Nessuno può fidarsi di nessuno. Cambiano le atmosfere, cambia la psicologia dei protagonisti e la loro delineazione: e Assassinio sull'Orient Express e La Cosa finiscono per avere in comune l'archetipo, scarno e denudato degli orpelli epidermici che differenziano un film dall'altro.


iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/hax5cvqOdUs" frameborder="0" allowfullscreen/iframe


sisbianco
sisbianco

un progetto di Piano9 Produzioni

cinemadvisor
Silenzioinsala.com Â© | All Right Reserved | Powered by Vito Sugameli

Disclaimer legale
SilenzioinSala.com è un blog culturale e divulgativo gestito da appassionati di cinema, senza alcuno scopo di lucro. Non rappresenta una testata giornalistica ai sensi della Legge n. 62/2001, poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità regolare e senza struttura redazionale organizzata. Tutti i contenuti pubblicati – articoli, recensioni, approfondimenti e immagini – hanno esclusivamente finalità informative, educative e critiche, in pieno rispetto della normativa sul diritto d'autore (L. 633/1941, art. 70 e seguenti). Le immagini utilizzate (come locandine, fotogrammi, still promozionali, loghi, ecc.) sono di proprietà dei rispettivi titolari dei diritti (produttori, distributori, artisti, ecc.) e vengono impiegate unicamente a scopo illustrativo e senza fini commerciali. Se un contenuto visivo pubblicato risultasse lesivo di diritti di proprietà intellettuale, invitiamo i titolari a contattarci per richiederne la modifica o la rimozione, che sarà effettuata con tempestività. SilenzioinSala.com declina ogni responsabilità civile e penale per un eventuale utilizzo improprio, illecito o strumentale dei contenuti da parte di terzi. Il sito può ospitare banner pubblicitari gestiti da circuiti esterni, il cui unico scopo è contribuire alla copertura dei costi tecnici e di gestione (hosting, manutenzione, domini, ecc.). La presenza di tali annunci non costituisce in alcun modo promozione o approvazione da parte nostra dei prodotti o servizi pubblicizzati. Non siamo responsabili per eventuali contenuti ingannevoli o dannosi presenti nei materiali promozionali visibili tramite il sito. Per maggiori informazioni clicca qui.