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La famiglia Bélier

19/03/2015 11:00

Riccardo Tanco

Recensione Film,

La famiglia Bélier

Paula Bélier (Louane Emera) è una ragazza di sedici anni che abita con i genitori e il fratello minore...

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Paula Bélier (Louane Emera) è una ragazza di sedici anni che abita con i genitori e il fratello minore. Paula è l'unica dei suoi a non essere sordomuta, situazione che la rende indispensabile come aiutante nella fattoria di famiglia. Nonostante questo, Paula cerca di vivere e seguire i propri sogni come tutti gli adolescenti.


Grande successo di pubblico in Francia con sessanta milioni di euro incassati, La famiglia Bélier è il nuovo film del regista francese Eric Lartigau (che aveva già diretto un segmento nel film a episodi Gli Infedeli nel 2012). Una commedia in cui i protagonisti sono i buoni sentimenti e la musica: Paula (la giovane Louane Emera, premiata con Il Cesar come miglior attrice emergente) è un'adolescente come tante che vive tra scuola, amici e la cura della propria eccentrica famiglia. Il padre, la madre e il fratello minore sono sordomuti e la ragazza si impegna a essere punto di riferimento nelle difficoltà nella vita quotidiana e nella gestione della fattoria della famiglia. Tutto sembra in equilibrio, fino a che iscrittasi al coro della scuola, Paula scopre di avere un talento vocale fuori dal comune.


L'obiettivo del regista Eric Lartigau con La famiglia Bélier è quello di narrare, attraverso l'arma del sorriso e della simpatia, un racconto di formazione di una giovane che, contro gli ostacoli, combatte per i propri sogni. L'ironia viene usata per sdrammatizzare e rendere divertente l'handicap dei protagonisti, osservato con uno sguardo buonista e retorico che porta con sé le ovvie considerazioni che non esista un limite fisico alle possibilità di ognuno, basta crederci. Come esplicita la tagline italiana dell'opera - “Un film che vi farà stare bene” - l'intento è quello di cullare lo spettatore con una storia scontata, dove le emozioni e la commozione sono manovrate e dietro l'angolo. Tutto è così esplicito da risultare fasullo: La famiglia Bélier è un film che, se non addirittura irritante, risulta tremendamente innocuo nel suo incedere; una pellicola che non trova la chiave per trasmettere sentimenti veri e personaggi che non siano macchiette ma esprimano vitalità. Se la presa emotiva - nel vedere una famiglia di sordomuti che si comporta normalmente e una ragazza che lotta per un sogno - dovrebbe scatenare l'immedesimazione immediata, La famiglia Bélier rischia invece l'effetto contrario con la sua enfasi da messaggio civile e la sua voglia di annacquare qualunque spigolosità di trama. Un film che ha l'effetto calmante e ingenuo di una fiction pomeridiana, format a cui si sforza di assomigliare parecchio anche nell'estetica e nei personaggi.



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