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Spider-Man: No Way Home (2021), la recensione del film che chiude la Trilogia dell'Uomo Ragno di Tom Holland

15/12/2021 11:16

Valentina Pettinato

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Spider-Man: No Way Home (2021), la recensione del film che chiude la Trilogia dell'Uomo Ragno di Tom Holland

Arriva in sala il nuovo attesissimo cinecomic Spider-Man: No Way Home, ultima avventura del Peter Parker di Tom Holland

Dal 15 dicembre, finalmente, arriva in sala il nuovo attesissimo cinecomic Spider-Man: No Way Home, ultima avventura del Peter Parker di Tom Holland che finalmente affronta un difficile percorso di crescita, e (quasi) da solo.

 

Dopo l’inganno di Mysterio, tutto il mondo conosce l’identità segreta dell’Uomo Ragno. No Way Home inizia esattamente dove finiva Far From Home: grazie a questa rivelazione, la vita di Peter diventa un inferno e anche quella dei suoi affetti più cari, il suo migliore amico Ned (Jacob Batalon) e la sua ragazza MJ (Zendaya), che vengono coinvolti nello scandalo.

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Per cercare di rimediare Peter si rivolge a Doctor Strange (Benedict Cumberbatch), chiedendo di aiutarlo a fare dimenticare al mondo che Peter Parker è Spider-Man e lasciare che tutto torni come prima.

Il Signore delle Arti Mistiche decide di aiutarlo, ma qualcosa va storto e la trama del multiverso si frattura. Da qui inizia un vero e proprio percorso per Peter, e non c’è strada di ritorno a casa: ormai è grande e deve prendere decisioni importanti, perché da grandi poteri derivano grandi responsabilità.

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Chris McKenna ed Erik Sommers firmano una sceneggiatura rispettosa e di delicato equilibrio, in cui Peter Parker è il centro della narrazione in maniera più solida, ma in cui tutti gli altri personaggi hanno la loro ragion d’essere e il proprio cono di luce.

 

Con una scrittura leggera, quasi innocente, la narrazione incede in maniera fanciullesca dimenticandosi il peso di ciò che sta realizzando: la conclusione di una Trilogia - quella di Tom Holland - amata dal pubblico, sulla quale pesano tante aspettative. E lo fa scegliendo di riportare Spider-Man alle sue origini testuali, al fumetto. Jon Watts realizza una pellicola evocativa e celebrativa, in cui il protagonista splende di una luce accecante: senza maschere e con un velo di malinconia che lo rende più adulto, questo Uomo Ragno si affranca da surrealismi adolescenziali e diventa portatore sano di sentimenti.

Nel mezzo c’è tutto: mondi lontani che si incrociano, spazi paralleli, il ritorno di Octopus, Green Goblin, Electro, Lizard e Sandman; una trama insomma densa di colpi di scena, ricca di personaggi, scoppiettante di citazionismi. Il film procede con un ritmo serrato, quasi per accumulo: elementi che si aggiungono ad altri elementi, con una messa in scena spettacolare e un registro quasi sempre ironico, con tantissimi riferimenti metatestuali che faranno urlare di gioia i fan più accaniti.

 

C’è un bellissimo e furbo effetto nostalgia che permea tutta la pellicola, che agisce come collante per il pubblico e che coinvolge lo spettatore in un’esperienza unica e immersiva in cui si è risucchiati attraverso le porte del multiverso e si fa fatica a riemergere, anche dopo il finale.

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Siamo affascinati dalla crescita di Peter, alla quale assistiamo attraverso una serie di azioni corali volte quasi a proteggerla, a curarla fino alla fine della vicenda, come se fosse lo snodo più importante della narrazione, questa presa di consapevolezza dell’età adulta, delle responsabilità.

 

Lo Spider-Man di Tom Holland era sempre stato un personaggio iper-tutelato, sempre supportato, accompagnato da comprimari fondamentali per le sue azioni. Oggi non è così: in questa bellissima versione la narrazione inserisce qualcosa di forte, un grande dolore, che porterà il protagonista a fare i conti con sé stesso e con diverse versioni della sua anima. E lo farà con espedienti narrativi avvolgenti e di forte impatto emotivo per chi è cresciuto seguendo le varie avventure del ragazzo arrampicamuri.

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La pellicola presenta qualche défaillance, in particolare in alcuni snodi semplicistici e qualche dialogo leggermente fuori posto, ma nel sommato Watts realizza un lavoro controllato e onesto, di grande, grandissimo cuore.


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Genere: avventura, cinecomic
Paese, anno: USA, 2021
Regia: Jon Watts

Sceneggiatura: Chris McKenna, Erik Sommers
Fotografia: Mauro Fiore
Interpreti: Tom Holland, Zendaya, Benedict Cumberbatch, Angourie Rice, Marisa Tomei, Jamie Foxx, J.K. Simmons, Alfred Molina, Martin Starr, Jacob Batalon, J.B. Smoove, Tony Revolori, Hannibal Buress

Musiche: Michael Giacchino

Produzione: Pascal Pictures, Marvel Studios, Columbia Pictures
Distribuzione: Sony Pictures Italia/Warner Bros. Pictures Italia

Durata: 148'

Data di uscita: 15 dicembre 2021


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