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Moon Knight: guida alle divinità egizie della serie Marvel, ora su Disney+

29/06/2022 11:00

Samantha Ruboni

Approfondimento Serie Tv, Disney+, Marvel Comics, Disney, MCU, Oscar Isaac, mitologia, antico egitto,

Moon Knight: guida alle divinità egizie della serie Marvel, ora su Disney+

Moon Knight è la serie Marvel che ci porta nell'antico Egitto e tra le divinità antiche. Ecco la nostra guida alla mitologia.

Moon Knight è la serie Marvel che ci porta nell'antico Egitto e tra le divinità antiche. Ecco la nostra guida alla mitologia.

Moon Knight, su Disney+, è una delle serie tv più seguite di sempre. Tratta da un fumetto originale, creato da Doug Moench e Don Perlin, ha per protagonista il supereroe Moon Knight (nei comics italiani conosciuto come Lunar) che vive in un mondo ispirato a quello dell'antico Egitto, dove divinità e figure mitologiche fanno parte della quotidianità. Avete visto la serie, l'avete amata ma non siete stati in grado di riconoscere tutti i personaggi del pantheon egizio? Ci pensiamo noi a guidarvi tra le divinità della serie Marvel.

Chi è Khonshu

Iniziamo dalla divinità più importante, che ci serve a capire chi è Moon Knight: parliamo di Khonshu, il dio egizio della luna, del tempo, della guarigione e della giovinezza. Il suo nome significa anche viaggiatore, un termine che molto probabilmente si riferisce al percorso che compie la Luna nel cielo notturno. Khonshu è anche il dio che misura il tempo degli uomini.

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Anche se talvolta Khonshu appare con la testa di falco, perlopiù il dio è tipicamente rappresentato come un fanciullo mummificato. È quindi in teoria un dio bambino, come Horus e Shu. Quando invece è rappresentato come falco, avvicinandosi quindi all’iconografia di Horus (testa d’aquila), Khonshu assume le sembianze di un dio protettivo e guaritore, adornato con il disco solare e la luna crescente. L’apice della sua popolarità avviene durante il Nuovo Regno, dove venne chiamato Il più grande dio fra i grandi Dei. Il suo tempio principale si trova nel complesso di Karnak ed è del periodo ramesside.

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Khonshu proteggeva chi viaggiava di notte. Veniva invocato come protettore contro gli animali selvatici e come dio guaritore. 

Nella mitologia la connotazione di Khonshu è positiva e non negativa, l'ispirazione per dare al dio questa accezione antagonista proviene da una suggestione di epoca arcaica: in un certo periodo, infatti, Khonshu viene infatti considerato un dio terrificante che trucidava i nemici del faraone per poi estrarre loro le viscere (che, non si sa bene come, sarebbero poi state utili al re). In alcuni testi contenuti nelle piramidi si legge «Khonshu, che uccide i signori, che li strangola per il Faraone e che per lui estrae ciò che si trova nei loro corpi»​.

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Il dio Ammit in Moon Knight

Ammit è una creatura mostruosa, nota anche come divoratrice dei morti e mangiatrice dei cuoriAmmit impersonava tutto ciò che gli egizi temevano, quindi non era una creatura venerata, e minacciava di condannare il popolo a un’eterna irrequietezza se non avesse seguito i principi del Ma’At, l’antico principio egizio dell’ordine e dell’equilibrio. Il corpo di Ammit è composto da parti di animali molto temuti nell’antichità - come l’ippopotamo, il leone e il coccodrillo - sebbene considerati sacri.

Ammit viene anche chiamata La Divoratrice ed è colei che assiste al rito della psicostasia insieme agli Dei del tribunale di Osiride. Se il cuore del defunto pesa più della piuma di Maat, viene dato in pasto ad Ammit e la sua anima è condannata all’oblio.

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Enneade in Moon Knight

Nel terzo episodio vediamo un gruppo di dei che, insieme ai loro avatar, si riuniscono nella piramide di Cheope: è l’Enneade, un gruppo di nove divinità della mitologia egizia, venerate nella città di Eliopoli.

Di queste fanno parte: Atum, il dio del sole; Shu, dio dell’aria e del vento; Tefnut, dea dell’umidità e della pioggia; Geb, dio della vegetazione del dominio sugli animali; Nut, dea del cielo e della nascita; Osiride, dio della morte e dell’oltretomba; Seth, dio delle tempeste, del disordine e della violenza; Iside, dea della vita, della guarigione e della fertilità; Netfi, dea dell’oltretomba e delle morti.

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La dea Tawaret

Tawaret, fin dalla sua prima apparizione alla fine dell’episodio 1x4, è diventata uno dei personaggi preferiti di Moon Knight.

Tawaret è la dea protrettrice delle donne incinte e dei bambini (nonchè misuratrice del tempo) e ha le fattezze di una ippopotama gravida. Durante i riti funerari era considerata la madre del sole, colei che lo faceva rinascere ogni giorno; inoltre aiutava il defunto a rinascere a nuova vita. Difatti l’ippopotamo è la forma di uno dei tre letti su cui i defunti erano posti per poter viaggiare nell’aldilà.

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Il Duat e l'Oltretomba

Il Duat, che vediamo nell’episodio 1x5, è l’Oltretomba egizio, mentre i Campi Iaru il luogo dove i morti dimorano: questi vengono descritti come ricoperti da campi coltivati e ruscelli, dove il defunto poteva arare, seminare e mietere; ma per arrivare qui il morto doveva superare la prova della pesatura del cuore, o psicostasia.

Nelle rappresentazioni possiamo vedere come Anubi posiziona il cuore del defunto su un piatto della bilancia, mentre sull’altro piatto si trova una piuma (verità e giustizia). Il dio della saggezza, Thot, prende nota dell’esito della pesatura: se il cuore bilancerà la piuma, allora il defunto verrà giudicato giusto e ammesso al regno dei morti. In caso contrario il cuore verrà dato in pasto ad Ammit.

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In Moon Knight il nostro Mark/Steven ha avuto una psicostasia un po’ fuori dai canoni, infatti è Taweret a pesare i due cuori; realizzano quindi il viaggio dal mondo dei vivi verso l’Oltretomba (e viceversa), a bordo della barca solare di Ra. Secondo gli egizi, per arrivare al Duat si dovevano passare vari cancelli: alcuni testi funerari parlano di 1.000 divinità a guardia dei cancelli, ma in media per la mitologia egizia sono 12. La serie tv Moon Knight ce ne fa vedere uno solo, che è abbastanza per rappresentare il passaggio tra la vita e la morte.

Non sarà una perfetta rappresentazione della mitologia, ma Moon Knight riesce nell'impresa di riportare in auge la meraviglia della cultura egizia anni meglio di un film cult come La Mummia. Se siete appassionati di Egitto non potete perdervela!

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