photo

NETFLIX

copertine blog.jpeg

NOW TV

footer
pngwing.com(17)
sis nero

I PIÙ LETTI

ULTIMI ARTICOLI

SOSTIENI IL PROGETTO

Joe

13/10/2014 11:00

Riccardo Tanco

Recensione Film,

Joe

Trasferitosi in Texas, Gary (Tye Sheridan) è un adolescente di quindici anni che vive in una difficile situazione familiare...

28501-.jpeg

Trasferitosi in Texas, Gary (Tye Sheridan) è un adolescente di quindici anni che vive in una difficile situazione familiare. Il padre è un tipo violento, costantemente ubriaco e scansafatiche, la madre subisce senza reagire e la sorella minore si è chiusa in un silenzio assoluto. Gary trova lavoro presso Joe (Nicholas Cage), un uomo burbero che si affezionerà a Gary e tenterà di proteggerlo.


Tratto dall'omonimo romanzo scritto da Larry Brown nel 1991, Joe - diretto dal regista David Gordon Green - è stato presentato in concorso alla 70° Mostra del Cinema di Venezia. La filmografia di David Gordon Green è quantomai altalenante sia per qualità che per genere. Dopo le poco riuscite incursioni nella commedia demenziale(Strafumati, Lo spaventapassere, Sua Maestà), il regista torna con Joe a un cinema dall'approccio classico e a storie dall'impatto emotivo più forte, vicine ai film dei suoi esordi, alla costante ricerca di una propria personale visione del cinema e del mondo.


Joe si muove tra due binari tematici: è il racconto di formazione di un ragazzo costretto a crescere più in fretta di tutti in un'America rurale e violenta, ma soprattutto è un film sulla paternità. All'assenza dei padri biologici fa da contraltare la presenza di altre guide di cui un giovane ha bisogno. Il protagonista Gary, infatti, troverà in Joe quella figura paterna e protettiva che il vero padre, alcolizzato e riottoso, non può essere. D'altra parte il protagonista (un ottimo Nicholas Cage) è un uomo che si prende per la prima volta la responsabilità di essere importante per qualcuno e quindi di trovare una possibilità di redimersi. Nonostante le buone premesse, il film non convince. Green immerge la sua pellicola in un immaginario estetico e concettuale che non sa rinnovare. Il Texas messo in scena non è più quello della frontiera, ma un Sogno americano sepolto sotto la violenza e la sporcizia di personaggi oltre la legge. La rappresentazione e l'atmosfera dei luoghi e della loro umanità manca di uno sguardo inedito che possa dare nuovo senso a questi personaggi e a quest'America. Green vorrebbe realizzare un'opera che rimandi al cinema americano degli esordi ma l'archetipo si trasforma in stereotipo: Joe pare allora un film che non usa la sua classicità per plasmarla in un'altra visione ma si adagia in uno schematismo narrativo e stilistico che lo rendono un prodotto vecchio, un compito portato a termine senza anima, qualcosa che ha veramente poco da dire e da mostrare. Anche il finale, all'insegna della violenza, non colpisce ed è il prevedibile risultato del didascalismo della storia.


sisbianco
sisbianco

un progetto di Piano9 Produzioni

cinemadvisor
Silenzioinsala.com Â© | All Right Reserved | Powered by Vito Sugameli

Disclaimer legale
SilenzioinSala.com è un blog culturale e divulgativo gestito da appassionati di cinema, senza alcuno scopo di lucro. Non rappresenta una testata giornalistica ai sensi della Legge n. 62/2001, poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità regolare e senza struttura redazionale organizzata. Tutti i contenuti pubblicati – articoli, recensioni, approfondimenti e immagini – hanno esclusivamente finalità informative, educative e critiche, in pieno rispetto della normativa sul diritto d'autore (L. 633/1941, art. 70 e seguenti). Le immagini utilizzate (come locandine, fotogrammi, still promozionali, loghi, ecc.) sono di proprietà dei rispettivi titolari dei diritti (produttori, distributori, artisti, ecc.) e vengono impiegate unicamente a scopo illustrativo e senza fini commerciali. Se un contenuto visivo pubblicato risultasse lesivo di diritti di proprietà intellettuale, invitiamo i titolari a contattarci per richiederne la modifica o la rimozione, che sarà effettuata con tempestività. SilenzioinSala.com declina ogni responsabilità civile e penale per un eventuale utilizzo improprio, illecito o strumentale dei contenuti da parte di terzi. Il sito può ospitare banner pubblicitari gestiti da circuiti esterni, il cui unico scopo è contribuire alla copertura dei costi tecnici e di gestione (hosting, manutenzione, domini, ecc.). La presenza di tali annunci non costituisce in alcun modo promozione o approvazione da parte nostra dei prodotti o servizi pubblicizzati. Non siamo responsabili per eventuali contenuti ingannevoli o dannosi presenti nei materiali promozionali visibili tramite il sito. Per maggiori informazioni clicca qui.