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Godland - Nella terra di Dio (2022), la recensione del film islandese di Hlynur Pálmason

08/07/2023 14:00

Corrado Monina

Recensione Film, Film Drammatico, Film Islanda, Hlynur Palmason,

Godland - Nella terra di Dio (2022), la recensione del film islandese di Hlynur Pálmason

Lucas cammina verso Dio nel modo meno usuale possibile, remando contro tutti i precetti della morale religiosa.

«Credi nella magia? Allora hai conosciuto Dio, ma non l’hai visto perché è un po’ come la magia». Basterebbe questa frase, in un tempo come il nostro in cui nella mente dell’uomo albergano disillusione, disfattismo ed estrema razionalità, per riassumere il senso profondo del film di Hlynur Pálmason.

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Lucas - il prete protagonista - parte dalla sua Danimarca per sbarcare, con uno dei primi esempi di macchina fotografica, in un’Islanda ancora tutta da scoprire.

Un luogo ancestrale dove le leggi della natura governano su tutto, in quanto leggi “altre” e non conoscibili fino in fondo. Si può solo adattare, Lucas, che pure era stato avvisato sulla difficoltà della missione.

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Il viaggio mette in forte dubbio la fede del prete, che sviluppa con essa un rapporto conflittuale. Così come tormentata è da  subito la relazione con Ragnar, uomo rude e ignorante, che lo segue per tutto il viaggio, alla stregua di una guida spirituale. 

 

Lucas cammina verso Dio nel modo meno usuale possibile, remando contro tutti i precetti della morale religiosa.

 

Si macchia di omicidio e trova l’amore di una dolce ragazza che si concretizza in un bacio appassionato, con la bocca prima serrata e poi finalmente aperta.

Il regista islandese, guardando ai più grandi (c’è il Silence di Scorsese, ma anche qualche suggestione del primo Malick), sembra volerci dire questo: la componente divina si percepisce nella sua ineluttabilità, nella sua impalpabile capacità di accogliere a sé, ma anche di sterminare e distruggere senza compassione. 

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E così i maestosi paesaggi, il fango umido, il silenzio, l’eruzione del vulcano dopo la quale «la terra sembra cagarsi addosso», i dettagli di fiori cresciuti e appassiti nell’acqua gelida, le anguille che martorizzano il corpo delle persone, diventano il segno più forte e misterioso della presenza di Dio. «È terribilmente bello qui», «Si, è terribile... e bello».

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Genere: drammatico

Titolo originale: Vanskabte Land | Volaða Land

Paese, anno: Danimarca/ Francia/Islanda/Svezia, 2022

Regia: Hlynur Palmason

Sceneggiatura: Hlynur Palmason

Fotografia: Maria von Hausswolff

Montaggio: Julius Krebs Damsbo

Interpreti: Ída Mekkín Hlynsdóttir, Elliott Crosset Hove, Hilmar Guðjónsson, Ingvar Eggert Sigurðsson, Jacob Lohmann, Vic Carmen Sonne, Waage Sandø

Colonna sonora: Alex Zhang Hungtai

Produzione: CNC, Creative Europe Programme – MEDIA of the European Union, Danish Film Institute, Film i Väst, Garagefilm International, Icelandic Film Center, Join Motion Pictures, Snowglobe Films, Swedish Film Institute

Distribuzione: Movies Inspired

Durata: 138'

Data di uscita: 05/01/2023

 

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